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Il procuratore di Pasquale Mazzocchi, Marco Sommella, racconta a Radio Kiss Kiss Napoli il ruolo centrale del suo assistito nel Napoli, il valore della napoletanità in squadra e le sfide del settore giovanile azzurro.
Primo caso neurologico di Febbre del West Nile in Italia nel 2026. Un uomo di 76 anni residente a Marano di Napoli è stato ricoverato all’ospedale Cotugno con un’encefalite provocata dal virus. La conferma è arrivata dall’esito della rachicentesi eseguita dai sanitari, che hanno confermato il coinvolgimento del sistema nervoso centrale.
Sebbene le condizioni del paziente al momento non destino particolare preoccupazione, l’attenzione clinica resta massima e si riaccendono i riflettori sulla circolazione del virus sul territorio.
Il nuovo contagio conferma che il West Nile Virus continua a circolare in modo endemico, con focolai particolarmente attivi nell’area casertana. La Campania si conferma una delle zone più esposte d’Italia:
Oltre all’aspetto clinico, il caso di Napoli riapre lo scontro sulla gestione della prevenzione in Italia. Gianni Rezza, epidemiologo e docente di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele, ha lanciato un duro allarme sul blocco del Premal, la piattaforma digitale del Ministero della Salute creata per il monitoraggio delle arbovirosi.
“Manca un quadro aggiornato e dettagliato dell’andamento e della distribuzione dei casi. Possiamo informarci solo sui giornali e sui siti dell’ISS o dell’ECDC. Preparedness anno zero!”
— Gianni Rezza
Secondo l’esperto, il sistema di tracciamento sarebbe fermo a causa della mancanza dei decreti attuativi e di nodi burocratici legati alla privacy, impedendo alle autorità sanitarie di avere una mappa in tempo reale dei contagi.
Il virus del West Nile (o Febbre del Nilo Occidentale) viene trasmesso all’uomo attraverso la puntura della zanzara comune (Culex), specie ampiamente diffusa in Campania e in tutta la Pianura Padana.
| Tipologia di Infezione | Percentuale Casi | Sintomatologia Tipica |
| Asintomatica / Lieve | ~80% | Febbre moderata, mal di testa, dolori muscolari, sfoghi cutanei. |
| Forma Neuro-invasiva | < 1% | Encefalite, meningite, paralisi flaccida. A rischio soprattutto anziani e soggetti fragili. |
La diagnosi tempestiva mediante esami specifici (come la rachicentesi nei casi neurologici) e la prevenzione contro le punture d’insetto rimangono le uniche armi a disposizione, in assenza di un vaccino per uso umano.
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