James Franco a Napoli: Desert Films al Piccolo Bellini

James Franco torna a Napoli con “Desert Films”, la performance teatrale che lo vede protagonista insieme a Blaine Kern. Lo spettacolo è in scena al Piccolo Bellini dal 22 al 26 settembre 2026, con testo e interpretazione di Franco e sovratitoli in italiano. La produzione è inserita nella programmazione internazionale del Teatro Bellini.

Per l’attore americano non si tratta però di una semplice tappa italiana. Napoli è ormai una città particolarmente importante nel suo percorso artistico. Franco ha infatti girato proprio nel capoluogo campano il film Hey Joe, diretto da Claudio Giovannesi, e negli ultimi anni ha più volte raccontato pubblicamente il rapporto costruito con la città e con le persone incontrate durante le riprese.

James Franco al Piccolo Bellini con Desert Films

Desert Films nasce dall’interesse di James Franco per il cinema, per Hollywood e per il rapporto spesso complicato tra fama, identità e bisogno di essere riconosciuti.

La performance prende spunto dalla figura dell’attore Robert Blake, protagonista di film come A sangue freddo e Strade perdute di David Lynch, oltre che della serie televisiva Baretta. Franco costruisce però una versione teatrale del personaggio, senza trasformare lo spettacolo in una semplice biografia.

Al centro della storia c’è un uomo ossessionato dalla macchina da presa e dalla necessità di raccontare la propria versione dei fatti. La vicenda diventa così una riflessione più ampia sul rapporto tra artista e celebrità, sul potere della fama e sulla dipendenza dall’immagine pubblica.

Lo spettacolo mette inoltre in dialogo teatro e cinema. In scena ci sono gli attori, ma anche telecamere e schermi: il pubblico assiste contemporaneamente alla performance dal vivo e alla costruzione di immagini cinematografiche. Franco ha spiegato che i due linguaggi non si fondono completamente, ma si alimentano a vicenda.

Perché James Franco ha scelto Napoli

La scelta di Napoli per il debutto italiano di Desert Films non è casuale.

Franco ha spiegato di aver già instaurato un rapporto con la città durante la lavorazione di Hey Joe e di aver apprezzato l’energia di Napoli. L’attore ha inoltre sottolineato il ruolo del Teatro Bellini, definendolo una struttura di grande interesse e con una programmazione particolarmente stimolante.

La collaborazione con il Bellini rappresenta quindi un ulteriore passo di un rapporto professionale che potrebbe proseguire anche nei prossimi anni.

Franco ha infatti confermato di essere al lavoro con lo sceneggiatore napoletano Maurizio Braucci su un nuovo progetto cinematografico che dovrebbe essere girato proprio a Napoli. L’attore ha parlato di una storia napoletana, descrivendola come una sorta di commedia.

Hey Joe, il film che ha avvicinato Franco alla città

Il legame tra James Franco e Napoli è nato soprattutto attraverso “Hey Joe”, film del 2024 diretto da Claudio Giovannesi e scritto da Maurizio Braucci, Massimo Gaudioso e dallo stesso Giovannesi.

Franco interpreta Dean Barry, un veterano americano che torna a Napoli molti anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale per conoscere il figlio avuto da una donna napoletana. Il film racconta il rapporto tra padre e figlio, ma allo stesso tempo utilizza Napoli come elemento fondamentale della storia.

Le riprese portarono Franco a vivere in città per circa tre mesi. L’attore ha raccontato di aver lavorato sei giorni alla settimana, ma anche di aver trovato il tempo per conoscere diversi luoghi e soprattutto alcune persone della città.

Una delle particolarità dell’esperienza è stata anche la lingua. Per Hey Joe, Franco ha recitato in italiano, affrontando una sfida nuova nella sua carriera. L’attore ha raccontato di essersi preparato con una coach per circa due mesi prima delle riprese.

James Franco e la Napoli vissuta fuori dal set

Il rapporto con Napoli non si è fermato alle riprese.

Franco ha raccontato di aver frequentato diversi luoghi della città e di aver stretto amicizia con alcune persone conosciute durante la lavorazione di Hey Joe. Tra le esperienze ricordate dall’attore ci sono le visite alle Catacombe, al Cimitero delle Fontanelle e alla Cappella Sansevero, dove ha visto il Cristo Velato.

C’è anche un dettaglio decisamente più popolare: James Franco ha frequentato lo stadio ogni domenica durante la sua permanenza a Napoli e ha raccontato di essere diventato amico di Giovanni Simeone.

L’attore ha inoltre ricordato un’esperienza gastronomica particolarmente napoletana: insieme all’amico Egidio Giordano è stato da ‘O Russ, dove ha assaggiato “‘o pere e ‘o musso”. Un episodio che Franco ha ricordato anche recentemente parlando dei luoghi della città nei quali tornerebbe volentieri.

Sono proprio questi episodi a raccontare un rapporto con Napoli diverso dalla semplice permanenza sul set. Franco ha più volte spiegato di aver vissuto la città anche al di fuori del lavoro e di aver mantenuto contatti con le persone conosciute durante la produzione.

“A Napoli sono a casa”: il desiderio di tornare

Già nel 2024, durante la presentazione di Hey Joe, Franco aveva parlato apertamente del suo desiderio di continuare a lavorare a Napoli.

L’attore aveva definito la città “incredibile” e aveva spiegato di voler realizzare in futuro un film da regista proprio a Napoli, coinvolgendo Maurizio Braucci e Claudio Giovannesi. In quell’occasione aveva raccontato anche di essere tornato in contatto con diverse persone conosciute durante le riprese.

Il progetto con Braucci oggi sembra aver fatto un ulteriore passo avanti. Franco ha infatti confermato di essere al lavoro su una nuova storia da girare a Napoli.

Per l’attore americano, quindi, Napoli non è più soltanto il set di un film, ma una città nella quale tornare per sviluppare nuovi progetti artistici.

Dal cinema al teatro: Franco sceglie ancora Napoli

È proprio questo rapporto a rendere particolarmente significativo l’arrivo di Desert Films al Piccolo Bellini.

La performance nasce negli Stati Uniti ed è già stata presentata in California, ma Napoli è stata scelta come prima tappa italiana. Franco ha spiegato che la tournée italiana avrebbe poi toccato anche altre città, ma che il Bellini rappresentava il punto di partenza ideale.

La scelta consente così all’attore di tornare in una città che conosce già, ma attraverso un linguaggio completamente diverso.

Se Hey Joe gli aveva permesso di immergersi nella Napoli cinematografica di Claudio Giovannesi, Desert Films porta invece Franco direttamente sul palcoscenico, con una performance che utilizza il cinema come materia narrativa.

Curiosità: James Franco e David Lynch

Uno degli elementi più interessanti di Desert Films riguarda il rapporto con David Lynch.

Franco ha dichiarato più volte la sua ammirazione per il regista americano. Lo spettacolo prende infatti spunto anche dall’immaginario di Strade perdute, film del 1997 nel quale Robert Blake interpretava il Mystery Man.

Sul palco Franco appare con il volto dipinto di bianco, richiamando proprio quella figura cinematografica. L’omaggio a Lynch diventa così parte dell’estetica dello spettacolo e del suo ragionamento sul cinema, sulla fama e sulla costruzione dell’identità attraverso una macchina da presa.

Quando vedere Desert Films a Napoli

“Desert Films” è in scena al Piccolo Bellini di Napoli fino al 26 settembre 2026.

Lo spettacolo è in lingua inglese con sovratitoli italiani e vede protagonisti James Franco e Blaine Kern. La performance è diretta da Franco insieme a Peter Gold ed è coprodotta con il Teatro Bellini.

Per chi segue il cinema internazionale, l’appuntamento rappresenta anche un’occasione particolare per vedere James Franco in una veste diversa da quella cinematografica. Per Napoli, invece, è un altro capitolo del rapporto tra la città e un artista americano che, dopo averla conosciuta attraverso Hey Joe, ha scelto di tornarci per il teatro e sta già progettando un nuovo film da girare proprio all’ombra del Vesuvio.

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