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L’ex CT della Nazionale, Gian Piero Ventura, ospite a Radio Kiss Kiss Napoli, ha commentato il recente Mondiale, la vittoria della Spagna e le prospettive per il calcio italiano, soffermandosi anche sull’ipotesi Guardiola.
Il calcio italiano è in fermento dopo le recenti decisioni della Federazione. Su Radio Kiss Kiss Napoli, Franco Carraro, ex presidente presidentedella FIGC e del Milan ha condiviso il suo punto di vista sulle scelte che stanno segnando il futuro della Nazionale. Tra i temi affrontati, la nomina di Maldini e Leonardo e la ricerca del nuovo commissario tecnico dopo il rifiuto di Guardiola.
Franco Carraro ha espresso grande apprezzamento per la decisione di Giovanni Malagò di puntare su Paolo Maldini e Leonardo. “Malagò ha fatto benissimo”, ha dichiarato Carraro, sottolineando anche il suo legame personale con Maldini, avendo guidato il Milan sia ai tempi di Cesare che di Paolo. Secondo Carraro, Maldini rappresenta una figura capace e seria, in grado di portare avanti un programma a lunga scadenza. L’ex presidente del Milan ha evidenziato l’importanza di sostenere il progetto tecnico con incentivi economici, soprattutto per i settori giovanili. Carraro ha ricordato come la Spagna abbia il 60% di giocatori nazionali nelle proprie squadre, mentre in Italia la percentuale si ferma al 31%. Per questo motivo, suggerisce di aiutare le società di Serie B, Serie C e i settori giovanili dilettantistici, così da favorire la crescita dei talenti italiani. Solo così, secondo Carraro, il lavoro tecnico potrà essere davvero efficace e portare risultati concreti.
Durante l’intervista, Carraro ha ribadito la necessità di ispirarsi al modello spagnolo, che ha saputo valorizzare i propri giovani e costruire una Nazionale competitiva. Ha sottolineato come in Spagna e in Francia i settori giovanili federali siano alla base del successo delle rispettive selezioni. In Italia, invece, la presenza sempre maggiore di proprietà straniere nelle società di Serie A rischia di trasformare i club in semplici imprese economiche, trascurando la valorizzazione dei calciatori italiani. Carraro ha quindi insistito sull’importanza di introdurre incentivi per favorire l’utilizzo di giocatori italiani e sostenere le categorie minori. Solo con un programma strutturato e un investimento concreto sui giovani sarà possibile colmare il gap con le altre nazioni e garantire un futuro solido alla Nazionale. Il supporto economico, secondo Carraro, deve andare di pari passo con le scelte tecniche, perché “se fai solo la parte tecnica non basta”.
Dopo il rifiuto di Pep Guardiola, il dibattito sul prossimo commissario tecnico della Nazionale è più acceso che mai. Carraro ha preferito non sbilanciarsi su un nome preciso, lasciando la decisione a Maldini, Leonardo e Malagò. Ha però analizzato i profili di alcuni candidati, come Antonio Conte, Roberto Mancini e Andrea Pirlo. Secondo Carraro, Pirlo ha meno esperienza internazionale rispetto a Conte e Mancini, ma ha ricordato come Spagna e Argentina abbiano affidato le loro nazionali a tecnici che non erano stati grandi star nei club, ma che avevano maturato esperienza lavorando con i giovani. Carraro ha sottolineato l’importanza di conoscere a fondo il materiale umano a disposizione, quasi come se si trattasse di una squadra di club. Ha anche ricordato i risultati positivi ottenuti da Mancini quando poteva contare su Gianluca Vialli come capo delegazione, e le difficoltà incontrate dopo la sua scomparsa. Guardando al futuro, Carraro invita a essere realisti: le prossime sfide contro Turchia, Belgio e Francia saranno impegnative, ma l’obiettivo deve essere quello di qualificarsi e fare bella figura agli Europei e ai Mondiali. “Dobbiamo dare un attimo di tempo a Malagò, a Maldini e a Leonardo e a chi sarà l’allenatore e speriamo che abbiano anche fortuna nello scegliere”, ha concluso Carraro.
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