| Sport
Un confronto tra grandi ex calciatori su Radio Kiss Kiss Napoli: Marco Amelia, Luca Marchegiani e Gigi Di Biagio discutono di Inter, Napoli, difficoltà europee e il futuro della Nazionale.
L’ex portiere del Milan e della nazionale brasiliana Dida è stato ospite di Radio Kiss Kiss durante l’evento Padelmania in corso a Pescara. Nel corso dell’intervista con il direttore Valter De Maggio, Dida ha raccontato la sua esperienza tra i pali, la nuova passione per il padel e ha espresso opinioni sul calcio internazionale, soffermandosi anche sulle difficoltà del calcio italiano e sulle prospettive della nazionale brasiliana guidata da Carlo Ancelotti.
Durante l’intervista, Dida ha raccontato come la sua vita sia cambiata dopo il ritiro dal calcio professionistico. Alla domanda se preferisse il padel o il ruolo di portiere, Dida ha risposto: “Prima sicuramente tra i pali perché era mia professione, il mio sogno, ho realizzato tanti sogni indossando anche la maglia del Milan, nazionale, quindi quando ero portiere sicuramente. Adesso no, adesso sicuramente mi trovo meglio a giocare il padel perché da 4-5 anni che gioco, quindi è la mia attività fisica, diciamo così”.
Nel corso della chiacchierata, Dida ha parlato anche delle sue aspettative per la nazionale brasiliana, ora affidata a Carlo Ancelotti. “Ho molte aspetattive perché Carlo è un grandissimo allenatore, ha vinto dappertutto, adesso ha la possibilità con la nazionale brasiliana di vincere un Mondiale, speriamo che vinca perché lui è un bravo allenatore, ci sono tantissimi giocatori bravi nella nazionale, spero che lui possa creare questo gruppo dall’inizio alla fine”, ha dichiarato Dida. Dida ha anche commentato il futuro di Alisson Santos, e la possibilità di arrivare, in futuro, a giocare per la nazionale brasiliana: “Sicuramente sì, basta continuare a fare questi gol, basta continuare così, sicuramente può avere l’opportunità”.
Un tema centrale dell’intervista è stato il momento difficile che sta attraversando il calcio italiano, soprattutto dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale per la terza volta consecutiva. Dida ha espresso il suo dispiacere: “Mi spiace prima di tutto che l’Italia non sia in questo Mondiale perché sicuramente stanno fuori tre volte nel Mondiale, sicuramente dimostra che c’è qualcosa che non va, sicuramente ci vogliono più investimenti nel settore giovanile, magari creare i ragazzi qua, si vedono tante squadre con tanti giocatori stranieri, però la filosofia è questa, tante società adesso puntano più al ritorno finanziario di che veramente creare una squadra”. Secondo Dida, la soluzione passa da maggiori investimenti nei settori giovanili e dalla valorizzazione dei talenti italiani, piuttosto che puntare esclusivamente su giocatori stranieri e su logiche di profitto immediato. Le sue parole offrono uno spunto di riflessione sul futuro del calcio italiano e sulla necessità di riforme strutturali per tornare competitivi a livello internazionale.
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport
Nessun Posizionamento | Sport