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Il giornalista belga Sacha Tavolieri, ospite su Radio Kiss Kiss Napoli, analizza la situazione di Lukaku e De Bruyne al Napoli, tra dubbi, possibili addii e la necessità di una nuova direzione per il club.
A “Il Calcio della Sera” su Radio Kiss Kiss Napoli, l’ex centrocampista del Napoli Walter Gargano è stato protagonista di un interessante confronto tra due figure centrali della storia recente del club partenopeo: Scott McTominay e Marek Hamsik. Gargano, che ha vissuto in prima persona l’epoca d’oro di Hamsik, ha condiviso le sue impressioni sulle qualità dei due giocatori e sul loro impatto nella squadra.
Durante l’intervista, Gargano ha risposto a una domanda provocatoria sul paragone tra McTominay e Hamsik, entrambi noti per la loro capacità di segnare gol pur giocando a centrocampo. L’ex calciatore ha riconosciuto che il confronto è legittimo, soprattutto considerando l’impatto che McTominay ha avuto da quando è arrivato a Napoli. “Il paragone è giusto, hanno un’eleganza, hanno il gol, è difficile per un centrocampista arrivare sempre in doppia cifra in un campionato difficile come quello italiano.”
Gargano ha poi approfondito il discorso sull’eredità lasciata da Hamsik, sottolineando quanto sia stato determinante per il Napoli nel corso degli anni. “Per noi napoletani è stato un orgoglio vivere gli anni di Marek e adesso avere McTominay. Quindi il paragone ci sta, però secondo me bisogna guardare tutto quello che ha fatto Marek e il livello che ha mantenuto per tanti anni”, ha spiegato. Secondo Gargano, Hamsik rimane un punto di riferimento per chiunque giochi nel suo ruolo: “Il paragone è sempre con Marek davanti a chiunque.” L’ex centrocampista ha anche ricordato come Hamsik fosse più coinvolto nella fase difensiva rispetto a McTominay, pur mantenendo una notevole capacità realizzativa. “Anche Marek faceva molto lavoro difensivo. McTominay sta facendo qualcosa di straordinario, ma è una squadra completamente diversa rispetto alla nostra.”
Nel suo intervento, Gargano ha anche riflettuto sulle differenze tra il Napoli dei suoi tempi e quello attuale. Ha descritto la squadra in cui giocava come composta da “più lavoratori, gente di corsa, grinta, voglia ed entusiasmo, con il popolo e lo stadio che ci spingevano sempre a dare qualcosa in più.” Oggi, invece, vede una squadra ricca di “grandi campioni e grandi giocatori” e si augura che McTominay possa restare a lungo a Napoli. “McTominay è un grandissimo giocatore, speriamo che resti tanti anni a Napoli”, ha concluso Gargano.
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