L'assessore allo sport di Roma Alessandro Onorato interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per discutere la complessa gestione del derby di Roma e della finale degli Internazionali d'Italia, sottolineando la necessità di una migliore pianificazione degli eventi sportivi nella capitale.
La gestione degli eventi sportivi a Roma è tornata al centro del dibattito pubblico in occasione della possibile sovrapposizione tra il derby di Roma e la finale degli Internazionali d’Italia di tennis. L’assessore allo sport del Comune di Roma, Alessandro Onorato, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per chiarire la posizione dell’amministrazione e sottolineare le criticità di una programmazione che rischia di mettere a dura prova la città e i suoi tifosi.
La posizione dell’assessore Onorato sulla programmazione degli eventi
Durante l’intervista con Valter De Maggio , Alessandro Onorato ha espresso con chiarezza la sua opinione sulla possibilità di spostare il derby di Roma a lunedì alle 18. Secondo l’assessore, questa soluzione sarebbe penalizzante per i tifosi: “Giocare le partite di calcio a Roma, ma credo in qualunque città italiana, in un giorno lavorativo alle 18 è una cattiveria nei confronti dei tifosi perché il mondo normale appunto lavora, quindi bisogna dargli anche il tempo di tornare dal lavoro per chi vuole andare allo stadio e per chi la vuole vedere a casa.” Onorato ha inoltre sottolineato che non si dovrebbe escludere la possibilità di giocare la sera per motivi di ordine pubblico, affermando: “Siamo uno dei paesi del G7 e dobbiamo assolutamente essere in grado di garantire la sicurezza sempre e comunque. Io a Roma ho assoluta fiducia nel prefetto, nel questore, nelle forze dell’ordine e hanno sempre dimostrato grande capacità e puntualità nel gestire situazioni complesse.”
La sovrapposizione tra derby e finale di tennis: una questione di pianificazione
Uno dei punti centrali dell’intervento di Onorato riguarda la concomitanza tra due eventi di grande richiamo: il derby di Roma e la finale degli Internazionali d’Italia di tennis. L’assessore ha ricordato che la finale di tennis era programmata da due anni e che la data del derby era nota da luglio, quando sono stati pubblicati i calendari. “Nei calendari si sarebbe dovuto mettere in gergo “il puntino” per dire che siccome c’è la finale di tennis d’Italia, che già l’anno scorso aveva fatto più di un miliardo di visualizzazioni del mondo e centinaia di migliaia di biglietti venduti, eviti la concomitanza col campionato. Cioè bisognava evitarla a monte, quindi tempo fa.” Onorato ha evidenziato come la distanza tra lo Stadio Olimpico e il centrale del tennis sia di soli 500 metri, rendendo la gestione della sicurezza e della logistica particolarmente complessa. “Perché fare due eventi che attirano tantissimi spettatori in tutto il mondo nello stesso fazzoletto di metri a distanza di qualche ora?”
Sicurezza e responsabilità: il ruolo delle istituzioni
Nel corso della trasmissione, Onorato ha ribadito la fiducia nelle istituzioni locali per la gestione della sicurezza, ma ha anche lanciato un appello al governo nazionale affinché affronti in modo più deciso il tema della violenza negli stadi. “Il tema della violenza negli stadi forse è il caso che il governo, Meloni, lo affronti una volta per tutte perché avevano promesso un pugno duro, garantire sicurezza e mi sembra che purtroppo ancora oggi, dopo tanti anni, scene di violenza sono all’ordine del giorno e mi sembra evidente che il DASPO sia una misura che non funziona.” L’assessore ha inoltre sottolineato che la decisione definitiva sulla data e l’orario del derby sarebbe arrivata a breve, in seguito alla riunione del Comitato Provinciale di Sicurezza. Infine, Onorato ha ricordato l’importanza di rispettare tutte le tifoserie e la passione calcistica, sottolineando che la gestione degli eventi sportivi deve tenere conto non solo delle esigenze locali, ma anche della credibilità internazionale della città e del Paese.