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Antonio Tempestilli, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato il futuro della Roma tra cambiamenti societari, il possibile arrivo di Manna e il ruolo degli ex bandiere come Totti.
Nel corso della puntata di oggi di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, Fulvio Collovati e Marco Branca hanno affrontato il tema dell’importanza della società nel calcio italiano. Attraverso le loro esperienze dirette, hanno messo a confronto la struttura organizzativa dell’Inter con quella del Napoli, sottolineando come la solidità societaria sia fondamentale per il successo di una squadra.
Fulvio Collovati, ex campione del mondo, ha aperto la discussione sottolineando che “la forza della società automaticamente fa forte l’allenatore e automaticamente anche i calciatori”. Secondo Collovati, i calciatori hanno bisogno di un punto di riferimento stabile, che spesso non è l’allenatore, ma i dirigenti. Ha raccontato come, durante la sua carriera, la società sia sempre stata il vero punto di riferimento, sia nei momenti di difficoltà che in quelli di successo. Collovati ha spiegato che la società protegge i giocatori quando necessario e li riprende quando serve, aggiungendo che “l’allenatore e i giocatori sono dei dipendenti”. Questa visione mette in luce quanto sia importante avere una struttura societaria solida e presente, capace di gestire sia gli aspetti sportivi che quelli umani all’interno di una squadra di calcio.
Marco Branca ha confermato le parole di Collovati, portando l’esempio della società nerazzurra, soprattutto nell’anno del celebre triplete. Branca ha sottolineato che “parte e finisce sempre tutto con una società forte e competente”, capace di gestire non solo gli aspetti organizzativi, ma anche quelli comportamentali e tecnici. Ha evidenziato l’importanza di avere regole chiare e di farle rispettare con “un fair play intelligente che non scomodi nessuno”. Branca ha anche parlato della necessità di avere dirigenti competenti, in grado di spiegare le dinamiche del calcio anche a presidenti meno esperti.
Guardando alla struttura attuale dell’Inter, il direttore De Maggio ha citato la squadra milanese come un esempio di efficienza e di equilibrio tra le varie componenti della società. Nel confronto con il Napoli, Collovati ha evidenziato come la società partenopea sia molto centrata sulla figura di Aurelio De Laurentiis. Secondo l’ex difensore, “il Napoli è molto centrato su una figura dominante che è quella di Aurelio De Laurentiis”. A differenza dell’Inter, dove la proprietà è più distante e le responsabilità sono distribuite tra diverse figure dirigenziali, al Napoli tutto passa attraverso il presidente. Collovati ha riconosciuto a De Laurentiis il merito di aver portato il Napoli a livelli europei, pur sottolineando che quest’anno la squadra non ha raggiunto i risultati sperati in Coppa. Tuttavia, il Napoli resta una realtà solida del calcio italiano ed europeo. La discussione si è poi spostata sulla possibilità che il Napoli possa strutturarsi in modo simile all’Inter, inserendo figure di riferimento oltre all’allenatore e al direttore sportivo. Secondo Collovati, però, la centralità di De Laurentiis rende difficile un cambiamento di questo tipo, almeno nel breve periodo.
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