Napoli, tra calo mentale e infortuni: l’analisi di Tiberio Ancora

Tiberio Ancora analizza il momento difficile del Napoli tra motivazioni, infortuni e l'età media della rosa.

Il Napoli sta vivendo una fase complicata della stagione, tra risultati deludenti e una lunga lista di infortuni. Su Radio Kiss Kiss Napoli, il professor Tiberio Ancora, ex personal trailer del Napoli campione d’Italia, ha offerto una lettura approfondita delle difficoltà della squadra, soffermandosi su aspetti mentali, fisici e anagrafici che stanno influenzando il rendimento degli azzurri.

Calo motivazionale e rendimento altalenante: le cause secondo Ancora

Durante l’intervento a Radio Goal, Tiberio Ancora ha sottolineato come il calo del Napoli sia in gran parte legato a una questione mentale. Secondo l’esperto, “parte tutto dalla testa” e la perdita di motivazione dopo aver compreso che il sogno di riaprire il campionato era ormai sfumato ha avuto un impatto decisivo sulle prestazioni della squadra. “Ho visto la partita contro la Lazio, la squadra non c’era proprio. Due settimane prima andava a tremila. E’ inspiegabile che possano avere un crollo fisico dovuto alla preparazione”, ha dichiarato Ancora, evidenziando come la mancanza di stimoli abbia inciso più della condizione fisica. L’analisi si è soffermata anche sulle difficoltà incontrate contro squadre chiuse in difesa, come il Parma, dove il Napoli ha faticato a esprimere il proprio potenziale. Ancora ha ribadito che la spinta emotiva e la motivazione possono fare la differenza, soprattutto in una fase della stagione in cui le energie mentali sono fondamentali per mantenere alto il livello delle prestazioni.

Infortuni e recupero: il peso della stagione e l’età dei giocatori

Un altro tema centrale affrontato da Ancora riguarda la lunga serie di infortuni che ha colpito il Napoli. Il professore ha spiegato che il recupero dopo lunghi stop è particolarmente difficile, soprattutto per giocatori non più giovanissimi. “Quando manchi per tanto tempo è difficile poi trovare una condizione immediata a stagione in corso, in un treno in corsa, è molto difficile”, ha affermato. Ha citato i casi di Anguissa e De Bruyne, sottolineando come il primo non sia mai riuscito a tornare in piena forma, mentre il secondo ha avuto un picco iniziale seguito da un calo. Secondo Ancora, questi problemi sono fisiologici e legati anche all’età avanzata di molti titolari: “Stiamo parlando anche di atleti che non sono neanche più giovanissimi, che hanno avuto importanti problemi fisici e che la loro condizione attualmente, a mio avviso, io me l’aspettavo che era così. Sicuramente miglioreranno ma non c’è tempo per il campionato, piuttosto per il Mondiale”. L’esperto ha aggiunto che, con l’avanzare dell’età, il rischio di infortuni aumenta e mantenere un’intensità elevata diventa sempre più complicato.

Preparazione atletica e responsabilità: nessun errore, solo coincidenze

Nel corso della trasmissione, Ancora ha difeso il lavoro dello staff tecnico del Napoli, in particolare quello del preparatore Costantino Corazzi, premiato come “il miglior preparatore in Italia”. Ha escluso che la serie di infortuni sia dovuta a errori nella preparazione fisica, attribuendo piuttosto la situazione all’aspetto psicologico e a una serie di coincidenze sfortunate e all’età media elevata della rosa. “Con l’avanzare dell’età purtroppo i rischi ci sono. Quindi magari mantenere quell’intensità a questi livelli potrebbe essere un problema e quindi da lì arriva poi il ‘declino’ di ogni calciatore, ma è normale che sia così”, ha spiegato. Ancora ha anche sottolineato che non avendo lavorato direttamente con la squadra quest’anno, non può avere una visione completa della situazione interna, ma ha ribadito che la preparazione atletica non è la causa principale dei problemi. L’esperto ha concluso che, purtroppo, la combinazione di fattori psicologici, fisici e anagrafici ha portato il Napoli a vivere una stagione complicata, con poche possibilità di recupero nel breve termine.

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