Nel corso della trasmissione “Il Calcio della Sera” su Radio Kiss Kiss Napoli, Emanuele Calaiò ha condiviso il suo punto di vista sul calcio moderno, soffermandosi in particolare sull’impatto della tecnologia e sugli episodi controversi che hanno coinvolto il Napoli nell’ultima partita contro l’Atalanta. L’ex attaccante ha espresso la sua frustrazione per la difficoltà di commentare il calcio giocato, a causa delle continue polemiche arbitrali.
Emanuele Calaiò ha spiegato come la sua passione per il calcio sia stata messa a dura prova dall’introduzione della tecnologia, in particolare dal VAR. Secondo Calaiò, il calcio era più bello quando l’arbitro poteva anche sbagliare e le decisioni venivano accettate come parte del gioco. “Io guardo il Napoli perché sono tifoso e perché lavoro, ma fondamentalmente forse per me io non guarderei una partita in Serie A, mi diverto con la Premier”, ha dichiarato. L’ex attaccante ha sottolineato che il VAR, nato per correggere errori gravi, oggi interviene troppo spesso, anche per dettagli minimi come “mezzo dito del piede o mezza spalla”. Questo, secondo lui, ha tolto spontaneità e divertimento al calcio, rendendo difficile anche per i giovani appassionarsi a uno sport che sembra sempre più regolato dalla tecnologia e meno dal gioco vero e proprio.
Durante la trasmissione, Calaiò ha analizzato la partita tra Napoli e Atalanta, soffermandosi sugli episodi che, a suo avviso, hanno penalizzato la squadra partenopea. Ha ricordato come il Napoli avesse gestito bene la partita, nonostante le difficoltà dovute agli infortuni e ai giocatori fuori ruolo. “Il Napoli ha fatto una grande partita, ha fatto una grande partita nonostante le difficoltà”, ha detto. Tuttavia, Calaiò ha puntato il dito contro alcune decisioni arbitrali, come il rigore revocato e il gol annullato, che secondo lui hanno cambiato il corso della gara. “Se ci sono questi episodi che rovinano il calcio e penalizzano il Napoli, ma di che cosa vuoi commentare?”, si è chiesto, evidenziando come sia diventato difficile parlare di tattica e prestazioni quando le partite vengono decise da episodi controversi. Calaiò ha anche espresso dubbi sulla regolarità del campionato, citando altri episodi a sfavore del Napoli e di altre squadre, e suggerendo che certe decisioni possano influenzare la corsa alla Champions League.
Nonostante le polemiche, Calaiò ha riconosciuto che il Napoli ha commesso anche errori individuali che hanno contribuito al risultato finale. Ha sottolineato come la squadra abbia avuto occasioni per chiudere la partita, ma non sia riuscita a concretizzarle. “Nel secondo tempo hai avuto con due palle gol da concretizzare di andare a raddoppiare. Almeno due o tre ripartenze importanti”, ha osservato. Tuttavia, l’ex attaccante ritiene che sia “riduttivo parlare di calcio” quando le decisioni arbitrali e l’uso della tecnologia finiscono per oscurare la prestazione delle squadre. Calaiò ha concluso esprimendo un senso di impotenza di fronte a un sistema che, a suo avviso, sembra sempre più pilotato e meno trasparente. Il suo intervento ha acceso il dibattito tra gli ascoltatori, molti dei quali condividono la sua nostalgia per un calcio più semplice e meno condizionato dalla tecnologia.
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