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L’assessore Edoardo Cosenza interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per fare chiarezza sul futuro dello stadio Maradona, tra progetti, difficoltà e prospettive per i tifosi del Napoli.
Il campione del mondo Fulvio Collovati è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli per commentare il prossimo turno di Serie A, con particolare attenzione alla sfida tra Napoli e Roma. Collovati ha analizzato il momento delle due squadre, il tema degli infortuni che ha colpito il Napoli e la solidità difensiva della Roma, offrendo spunti interessanti anche sui singoli giocatori.
Fulvio Collovati ha sottolineato come la partita tra Napoli e Roma rappresenti un momento decisivo per la squadra partenopea. Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e dalla Champions League, secondo Collovati il Napoli «deve assolutamente vincere» la partita contro la Roma. L’ex difensore ha spiegato che la squadra di Mazzarri è chiamata a dare un segnale di riscatto, indipendentemente dal modo in cui arriverà la vittoria: «Non importa come, ma deve dare quantomeno un segnale di reazione».
Collovati ha escluso che si possa parlare di Scudetto per il Napoli, vista la distanza dall’Inter, ma ha ribadito l’importanza di una risposta immediata. La Roma, dal canto suo, si presenta con una difesa solida e un gioco aggressivo, caratteristiche che potrebbero mettere in difficoltà gli azzurri. Secondo Collovati, il Napoli dovrà adottare una strategia più diretta, sfruttando anche il lancio lungo per superare la pressione alta dei giallorossi, come già visto in alcune recenti partite.
Durante l’intervista con Valter De Maggio, Collovati si è soffermato anche sulla lotta al vertice tra Inter e Juventus. Secondo l’ex campione, la squadra di Chivu ha già messo una mano sullo Scudetto, soprattutto se dovesse vincere lo scontro diretto contro i bianconeri: «Se l’Inter dovesse vincere, diventerebbe davvero difficile capire chi possa fermarla».
Collovati ha ricordato che in passato sono stati recuperati anche nove punti di svantaggio, ma oggi la situazione appare più complicata. Un elemento chiave, secondo lui, è la profondità della rosa nerazzurra, capace di sopperire anche alle assenze di giocatori importanti come Calhanoglu e Barella. Collovati ha evidenziato come l’Inter abbia di fatto due squadre di livello e sia riuscita a gestire meglio gli infortuni rispetto ad altre big, come il Napoli, che invece è stato «davvero falcidiato da una serie incredibile di infortuni». La gestione delle assenze e la capacità di restare competitivi sono, per Collovati, fattori determinanti nella corsa al titolo.
Un tema centrale dell’intervento di Collovati è stato quello degli infortuni che hanno colpito il Napoli. L’ex difensore ha invitato a riflettere sul lavoro dello staff tecnico e medico, sottolineando che quando si verificano così tanti problemi muscolari è necessario interrogarsi sulle metodologie di allenamento: «Qualcosa, nel lavoro fisico, può essere successo. Credo che all’interno dello staff ci si stia confrontando».
Collovati ha raccontato che anche nella sua carriera, in situazioni simili, si organizzavano riunioni tra staff medico, preparatori e allenatore per capire se si stesse lavorando troppo, troppo poco o nel modo sbagliato. Ha poi aggiunto che le squadre di Conte, in passato, non avevano mai registrato un numero così elevato di infortuni, nemmeno quando erano impegnate su più fronti.
Infine, Collovati ha commentato gli errori difensivi di Buongiorno nella partita contro il Genoa, riconoscendo il valore del giovane difensore ma sottolineando la necessità di migliorare nella gestione della pressione e nella costruzione dal basso. Secondo l’ex azzurro, la crescita passa anche dal lavoro individuale extra-allenamento, un aspetto che oggi spesso manca nei giovani calciatori.
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