Gautieri: “Vergara è un valore aggiunto per il Napoli, ma non bisogna dargli troppe responsabilità”

Carmine Gautieri, ospite a Radio Kiss Kiss Napoli, ha condiviso le sue opinioni sulla vittoria dell’Atalanta, il momento del Napoli, le insidie della sfida contro il Genoa e i cambiamenti nel calcio italiano.

Carmine Gautieri, ex calciatore e allenatore, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per commentare l’attualità calcistica. Tra analisi tecniche e riflessioni sullo stato del calcio italiano, Gautieri ha offerto spunti interessanti su Napoli, Atalanta, Genoa e sulle trasformazioni che stanno cambiando il volto del campionato.

Vergara e il valore aggiunto per il Napoli

Durante la trasmissione, Carmine Gautieri ha sottolineato l’importanza di Vergara per il Napoli. Secondo Gautieri, il giovane esterno sta sfruttando al massimo l’opportunità concessagli, dimostrando fame, umiltà e personalità. Gautieri ha spiegato: “Sta facendo bene, si prende responsabilità, ha personalità. In questo momento il Napoli si è trovato un valore aggiunto, ma allo stesso tempo non bisogna sicuramente dargli tutte queste responsabilità, ma farlo crescere in una maniera giusta.”

Gautieri ha anche evidenziato come Vergara non dia punti di riferimento agli avversari e abbia dimostrato intelligenza tattica, come nel gol segnato contro la Fiorentina. Ha poi dato merito ad Antonio Conte per aver messo il giovane nelle condizioni migliori per esprimersi. Tuttavia, Gautieri invita alla cautela: “Non va responsabilizzato tanto perché quando fai delle grandi prestazioni passi per un giocatore troppo importante e poi se sbagli qualche partita si perde ciò che hai fatto prima.” Secondo lui, Vergara ha grandi margini di miglioramento e può crescere ulteriormente in una piazza esigente come Napoli.

Le insidie della sfida contro il Genoa e la corsa scudetto

Parlando della prossima partita del Napoli contro il Genoa, Gautieri ha analizzato le difficoltà che gli azzurri potrebbero incontrare. “Il Genoa è una squadra molto fisica, che con De Rossi ha trovato una quadra importante. Si abbassano e ripartono bene. Non sarà una partita semplice, anche perché il Genoa, anche se ha perso l’ultima partita a Roma con la Lazio, è in uno stato di forma incredibile.” Gautieri ha sottolineato che ogni partita sarà difficile per il Napoli, soprattutto contro squadre che lottano per non retrocedere e che affrontano ogni gara come una finale.

Sul tema della corsa scudetto, Gautieri ha espresso la sua opinione sulle possibilità delle inseguitrici dell’Inter: “In questo momento penso che il Milan sia la squadra che potrebbe dar fastidio all’Inter perché il margine è più corto. Il Napoli deve recuperare giocatori importantissimi e sarà difficilissimo che possa vincere lo Scudetto. Lì potrebbe dar più fastidio il Milan che ha dimostrato anche a Bologna di essere una squadra veramente forte.” Gautieri resta comunque fiducioso sulle potenzialità del Napoli, soprattutto se la rosa tornerà al completo.

Il calcio moderno: troppe partite e meno passione

Gautieri ha poi affrontato il tema delle troppe partite nel calcio contemporaneo, riprendendo le recenti dichiarazioni di Antonio Conte. “Si gioca troppo, questo è vero, però io dico sempre che poi il dio denaro conta molto di più rispetto alla salute dei giocatori, soprattutto anche all’amore dei tifosi.” Gautieri ha notato una diminuzione della passione tra i tifosi, attribuendola anche all’eccessiva quantità di partite: “Si gioca lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, si gioca tutti i giorni. Il calcio è dei tifosi.”

Secondo Gautieri, la qualità del calcio italiano è diminuita a causa della quantità di partite e della mancanza di meritocrazia: “Quando giocavamo noi c’era la meritocrazia, oggi la meritocrazia non c’è assolutamente più. Si pensa solo al discorso economico, soprattutto non c’è più la meritocrazia e questo ti fa capire che la qualità non c’è più.” Gautieri ha concluso sottolineando come il calcio sia cambiato più per responsabilità degli uomini che lo gestiscono che per il gioco in sé, e ha espresso preoccupazione per il rischio che l’Italia possa mancare la qualificazione al Mondiale per il terzo anno consecutivo.

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