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La polemica sulle telecamere nelle zone riservate ai giocatori agli Australian Open 2026 continua: Gauff, Swiatek, Pegula e Djokovic chiedono maggiore privacy, criticando le riprese invasive.
Victor Wembanyama, stella dei San Antonio Spurs, ha parlato apertamente dei recenti sscontri avvenuti in Minnesota, che hanno provocato due vittime in un’operazione della polizia contro l’immigrazione. Nonostante i tentativi del reparto comunicazione di moderare le sue dichiarazioni, il giovane pivot francese ha espresso tutta la sua indignazione.
“Non posso sedermi qui e dare risposte politicamente corrette. Ogni giorno vedo le notizie e rimango sconvolto. È una follia far sembrare accettabile l’uccisione di civili”, ha dichiarato Wembanyama a ESPN, in linea con il comunicato pubblico di condanna dell’Associazione dei Giocatori NBA.
La posizione di Wembanyama trova sostegno nel connazionale Guerschon Yabusele che si è espresso chiaramente sui social contro il governo degli Stati Uniti: “Non riesco a smettere di pensare a quanto sta succedendo in Minnesota, anche se sono francese. Si tratta di omicidi, questioni serie. La situazione deve cambiare e il governo deve smettere di agire in questo modo. Io sto con Minnesota”.
Wembanyama ha aggiunto che le parole di Yabusele “possono avere un prezzo” e che ognuno deve valutare quanto è disposto a pagare per difendere le proprie opinioni. Il pivot degli Spurs ha anche ammesso di temere possibili ripercussioni personali: “Leggo le notizie e mi pongo domande profonde sulla mia vita, ma sono consapevole che dire tutto ciò che penso potrebbe avere un costo troppo alto per me in questo momento, quindi preferisco non entrare nei dettagli”.
“È terribile. So di essere un straniero, vivo in questo paese e naturalmente ho delle preoccupazioni. Credo che per ora ci siano abbastanza dettagli. Possiamo discuterne in privato più avanti, ma non adesso”, ha concluso Victor Wembanyama.
Nella notte NBA, Dillon Brooks dei Phoenix Suns è stato nuovamente protagonista di un episodio controverso durante la vittoria contro i Brooklyn Nets (106-102). Il canadese ha colpito Nic Claxton con un fallo flagrante di tipo 1 e ha subito la sua quindicesima tecnica stagionale, rischiando la sospensione.
A pochi secondi dal termine, la tensione è esplosa in una vera e propria rissa tra le due squadre, con giocatori a terra a lottare per un pallone. Gli arbitri hanno sanzionato numerosi giocatori tra cui Egor Dëmin, Terance Mann, Michael Porter Jr., Grayson Allen e Royce O’Neale. Brooks, nonostante il coinvolgimento, non ha ricevuto ulteriori penalità.
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