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L’allenatore Gabriele Cioffi interviene a Radio Kiss Kiss Napoli per parlare di Lorenzo Lucca, delle difficoltà del Napoli e delle prospettive contro il Chelsea.
Su Radio Kiss Kiss Napoli, il dottor Ivo Pulcini, storico medico sportivo della Lazio, ha condiviso la sua esperienza sugli infortuni alla caviglia, prendendo spunto dall’infortunio occorso a Neres durante la partita Lazio-Napoli. L’intervento ha offerto spunti interessanti sia per i tifosi che per chi vuole capire meglio la gestione degli infortuni nel calcio professionistico.
Il dottor Ivo Pulcini ha spiegato che le lesioni ai tendini, soprattutto quelle dovute a distorsioni della caviglia, sono purtroppo frequenti tra i calciatori. Secondo Pulcini, la probabilità di subire una distorsione dipende anche dalla dominanza del piede: “Se uno è mancino ha più frequente la distorsione della caviglia sinistra, se è destro ha più quella destra”. Ha poi illustrato i due principali tipi di distorsione: quella in inversione, che colpisce più spesso la parte esterna della caviglia, e quella in eversione, meno comune, che interessa la parte interna.
Pulcini ha chiarito che le distorsioni si classificano in tre gradi di gravità. Il primo grado comporta un recupero rapido, il secondo grado implica una lacerazione parziale e tempi di recupero più lunghi, mentre il terzo grado, il più grave, può comportare la rottura completa dei legamenti e, talvolta, una frattura ossea. In quest’ultimo caso, il recupero può richiedere diversi mesi, soprattutto se è necessario un intervento chirurgico. Il medico ha sottolineato l’importanza di valutare ogni caso singolarmente, ricordando che la prognosi dipende anche dalla capacità di recupero dell’atleta.
Parlando dell’infortunio di Neres, Pulcini ha spiegato che, osservando il giocatore in campo, ha avuto l’impressione che non si trattasse di una semplice distorsione, ma almeno di secondo grado. “Da come si è mosso e tutto mi ha dato l’impressione che non era una distorsione semplice, insomma, che poteva essere quantomeno di secondo grado. Io mi auguro di primo grado ma la percezione era di un secondo grado”.
Il medico ha poi illustrato le procedure di primo intervento in caso di distorsione, ricordando l’acronimo RICE (Rest, Ice, Compression, Elevation), ormai superato dal più moderno “Peace and Love”. Questo nuovo approccio prevede protezione, elevazione, evitare i farmaci antinfiammatori, compressione, educazione del paziente, carico ottimale e esercizi specifici per prevenire l’atrofia muscolare. Pulcini ha sottolineato che anche una distorsione apparentemente banale va valutata con attenzione, per evitare complicazioni e garantire un recupero completo.
Nel corso dell’intervista, Pulcini ha anche parlato del suo lungo rapporto con la Lazio e del presidente Claudio Lotito. Ha descritto Lotito come una persona “fantastica”, colta e generosa, sottolineando che spesso l’immagine pubblica non corrisponde alla realtà. “Devo spezzare una lancia a favore di Lotito. Persona fantastica. Io non parlo mai di calcio perché è una persona coltissima, enciclopedica e stare con lui è un grande piacere. E poi è una persona che fa beneficenza ma non lo sa nessuno”.
Pulcini ha poi evitato di commentare alcune domande più delicate, come quella sulla scelta di far giocare Neres dopo l’infortunio o sulle visite mediche di Lorenzo Insigne, citando l’etica e la deontologia professionale. L’intervista si è conclusa con toni leggeri e qualche battuta, ma ha lasciato trasparire la grande esperienza e umanità di Pulcini, oltre a fornire informazioni preziose sulla gestione degli infortuni nel calcio.
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