Le nuove regole IFAB spiegate da Claudio Gavillucci: cosa cambia nel calcio

L'arbitro Claudio Gavillucci, ospite su Radio Kiss Kiss Napoli, analizza le ultime modifiche regolamentari proposte dall'IFAB per il calcio, tra countdown, VAR e cultura arbitrale.

L’International Football Association Board (IFAB) sta valutando alcune modifiche regolamentari che potrebbero cambiare il volto del calcio nei prossimi anni. L’arbitro Claudio Gavillucci, è intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli per spiegare nel dettaglio queste novità e riflettere sul futuro della direzione di gara.

Countdown e nuove regole per ridurre le perdite di tempo

Durante l’intervista, Gavillucci ha illustrato le principali novità che l’IFAB sta sperimentando per rendere il gioco più veloce e ridurre le perdite di tempo. Tra queste, spicca l’introduzione di un countdown per le rimesse laterali e i rinvii dal fondo. Se un giocatore impiega più di otto secondi per effettuare una rimessa laterale, la palla passerà alla squadra avversaria. In caso di ritardo nel rinvio dal fondo, invece, sarà assegnato un calcio d’angolo agli avversari. Queste misure, già testate con i portieri, hanno dato esiti positivi e saranno estese ad altre situazioni di gioco.

Un’altra novità riguarda le sostituzioni: se un cambio richiede più di dieci secondi, il giocatore che deve entrare dovrà attendere un minuto prima di poter accedere al campo. L’obiettivo di queste regole è chiaro: limitare le interruzioni e favorire la fluidità della partita. Gavillucci ha sottolineato come questi cambiamenti fossero nell’aria da tempo e rappresentino una risposta concreta alle esigenze di modernizzazione del calcio.

VAR: tra oggettività e nuove polemiche

Un altro tema centrale affrontato da Gavillucci riguarda le modifiche al protocollo VAR. L’IFAB sta valutando la possibilità di rivedere, tramite VAR, anche le seconde ammonizioni che portano all’espulsione, non solo i cartellini rossi diretti. Secondo Gavillucci, questa novità potrebbe però generare nuove polemiche, perché il giudizio su un cartellino giallo è spesso soggettivo e lascia spazio a interpretazioni diverse.

L’arbitro ha espresso la sua preferenza per un utilizzo della tecnologia solo su episodi oggettivi, come il fuorigioco o la goal line technology, che non lasciano spazio a dubbi. Ha ricordato come in Inghilterra, ad esempio, la Premier League abbia già annunciato che non utilizzerà il VAR per correggere eventuali errori nell’assegnazione dei calci d’angolo, preferendo mantenere un approccio più tradizionale e meno invasivo. Gavillucci ha sottolineato che, prima ancora di cambiare i protocolli, sarebbe necessario lavorare sulla cultura calcistica e arbitrale, soprattutto in Italia, dove le polemiche sono spesso all’ordine del giorno.

Il ruolo dell’arbitro e la necessità di una nuova guida

Nel corso della trasmissione, Gavillucci ha anche riflettuto sul ruolo dell’arbitro, che rischia di essere sempre più marginalizzato dall’uso eccessivo della tecnologia. Ha evidenziato come, oggi, spesso gli arbitri si sentano costretti a cambiare decisione dopo la revisione al monitor, anche quando la scelta iniziale era corretta. Questo, secondo Gavillucci, mina l’autorevolezza dell’arbitro e rischia di snaturare il senso stesso della direzione di gara.

L’arbitro ha auspicato che, nella prossima stagione, si torni a un utilizzo del VAR limitato ai casi di chiaro ed evidente errore, lasciando maggiore autonomia agli arbitri in campo. Ha inoltre sottolineato la necessità di un cambiamento nella guida del settore arbitrale italiano, evidenziando la mancanza di uniformità nelle decisioni e la perdita di fiducia da parte delle società. Secondo Gavillucci, come avviene nel calcio giocato, quando una squadra non funziona, la prima cosa da cambiare è l’allenatore: lo stesso principio dovrebbe valere anche per la classe arbitrale.

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