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La fiamma olimpica dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026 ha iniziato il suo viaggio da Roma, coinvolgendo numerosi tedofori e attraversando luoghi simbolici della capitale.
La strada verso le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si apre con una polemica destinata a far discutere a lungo. L’esclusione di Angela Romei dalla Nazionale femminile di curling ha infatti acceso un caso di rilevanza nazionale, soprattutto per la scelta di convocare al suo posto Rebecca Mariani, diciannovenne e figlia del Direttore Tecnico delle Nazionali, Marco Mariani.
Angela Romei, classe 1997, è stata per anni una presenza fissa nel quartetto azzurro guidato da Stefania Constantini, ricoprendo il ruolo di second. Un’atleta di grande esperienza, con sei Mondiali e nove Europei disputati in carriera, che sognava di coronare il proprio percorso con la prima partecipazione olimpica proprio in casa. Un sogno che, però, non si realizzerà: il suo nome non figura infatti tra gli 87 atleti convocati ufficialmente dal CONI per gli sport del ghiaccio.
In un’intervista rilasciata a La Stampa, Romei non ha nascosto tutta la sua amarezza:
“Sono distrutta. Il mio dispiacere è soprattutto per le modalità e le tempistiche con cui è avvenuta questa decisione”.
L’azzurra ha sottolineato anche la disparità di esperienza con la giocatrice chiamata a sostituirla: “Il DT mi ha detto che al mio posto sarebbe stata convocata sua figlia Rebecca, che ha 19 anni e zero manifestazioni internazionali con la Nazionale senior”.
A fare chiarezza è stato lo stesso Marco Mariani, che ha spiegato le motivazioni della scelta. Secondo il DT, il punto di svolta è stato il rendimento recente della squadra:
“La mancata medaglia agli Europei 2025 e un periodo prolungato senza i risultati sperati ci hanno portato a ritenere necessario dare una scossa”.
Mariani ha ribadito che le convocazioni sono frutto di una selezione e non di automatismi legati al passato: “Non è detto che debbano essere sempre le stesse atlete a vestire l’azzurro”.
Sulla convocazione della figlia, il DT respinge ogni accusa di favoritismo:
“Ritengo che Rebecca abbia le caratteristiche giuste, sia tecniche che caratteriali, per dare un contributo alla squadra. Sapevo che ci sarebbero state polemiche, ma non vedo perché debba essere discriminata solo perché è mia figlia”.
Una posizione netta, che però non placa le discussioni sull’opportunità della decisione.
La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ha ufficializzato le formazioni che rappresenteranno l’Italia ai Giochi.
Nel femminile, la squadra sarà guidata da Stefania Constantini, con Elena Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e Marta Lo Deserto, mentre Rebecca Mariani dovrebbe ricoprire il ruolo di riserva.
Nessuna sorpresa invece nel settore maschile, con Joel Retornaz skip affiancato da Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Mattia Giovanella, più Alberto Pimpini come riserva.
Confermata anche la coppia del doppio misto, con Stefania Constantini e Amos Mosaner, campioni olimpici in carica.
L’esclusione di Angela Romei resta una ferita aperta alla vigilia di un’Olimpiade storica per l’Italia. Tra ragioni tecniche, scelte strategiche e inevitabili polemiche, il curling azzurro si prepara a Milano Cortina 2026 con un clima acceso, in cui il ghiaccio non è l’unica superficie scivolosa.
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