Sarri critica le interviste pre-partita: “Una violenza per chi fa il mio mestiere. Lo dirò a chi di dovere”

Il tecnico della Lazio esprime il suo disappunto per le interviste obbligatorie prima delle partite, definendole una "violenza" per gli allenatori.

Nel pre-partita di Verona-Lazio, Maurizio Sarri ha espresso il suo disappunto riguardo alle interviste obbligatorie prima delle partite, definendole una “violenza” per gli allenatori. Ha dichiarato: “Essere qui in questo momento è una violenza, ma una violenza seria per chi fa il mio mestiere. E lo dirò a chi di dovere”. 

L’esordio forzato di Kenneth Taylor

Sarri ha commentato l’esordio immediato di Kenneth Taylor, appena arrivato dall’Ajax, schierato titolare dopo un solo allenamento con la squadra. Ha affermato: “Taylor l’ho visto poco, solo ieri in allenamento e basta, un allenamento non molto indicativo. C’è la necessità che vada dentro, per la prima volta in carriera butto dentro un giocatore dopo un solo allenamento, questo dà l’idea delle nostre difficoltà e delle nostre necessità”.

Le difficoltà attuali della Lazio

Il tecnico ha sottolineato le difficoltà che la squadra sta affrontando, evidenziando come ogni stagione sembri un nuovo inizio: “Alla Lazio, stagione dopo stagione, si ha sempre la sensazione di essere all’anno zero”. 

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