| Sport
Nell’ultima giornata di test a Barcellona, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno mostrato ottime performance con la Ferrari SF-26, segnando tempi competitivi e accumulando preziosi chilometri in vista della stagione 2026.
Nel 2026, la Formula 1 introdurrà significative modifiche tecniche, con monoposto più leggere e compatte, motori ibridi potenziati e nuove modalità di gestione dell’energia, segnando una svolta epocale per il campionato.
Le monoposto del 2026 subiranno una trasformazione significativa in termini di dimensioni e peso. La larghezza sarà ridotta da 2.000 mm a 1.900 mm, mentre il passo scenderà da 3.600 mm a 3.400 mm. Queste modifiche mirano a rendere le vetture più agili e manovrabili. Il peso minimo sarà diminuito di 30 kg, portandolo a 768 kg. Gli pneumatici da 18 pollici rimarranno, ma la larghezza sarà ridotta di 25 mm all’anteriore e 30 mm al posteriore, contribuendo a una minore resistenza aerodinamica e a un peso complessivo inferiore.
Le nuove power unit manterranno il motore V6 turbo ibrido da 1.6 litri, ma con una ripartizione della potenza diversa. Attualmente, l’82% della potenza proviene dal motore a combustione interna; nel 2026, questa percentuale scenderà al 50%, con l’altra metà fornita dal motore elettrico. In termini numerici, il motore a combustione interna passerà da 550 kW a 400 kW (circa 543 CV), mentre l’unità elettrica (MGU-K) aumenterà il suo contributo a 350 kW (475 CV), portando la potenza complessiva a circa 1.000 CV. Questa configurazione renderà la batteria un componente vitale; in caso di guasto, la perdita di metà della potenza comprometterebbe la gara.
Con l’eliminazione del Drag Reduction System (DRS), saranno introdotte nuove modalità per la gestione dell’energia:
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport