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Franco Carraro interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per discutere il futuro della Nazionale italiana, il ruolo di Malagò in federazione e il dibattito sulla riduzione delle squadre in Serie A.
Il commissario tecnico della Nazionale italiana, Gennaro Gattuso, ha recentemente annunciato la lista dei convocati per le prossime partite di qualificazione ai Mondiali 2026 contro Moldavia e Norvegia. Tra i nomi selezionati spiccano i ritorni di Alessandro Buongiorno, Samuele Ricci e Gianluca Scamacca, oltre alla prima convocazione per il portiere Elia Caprile.
Un’assenza che ha destato particolare attenzione è quella di Federico Chiesa. Interrogato in merito, Gattuso ha dichiarato: “Chiesa ha scelto di non rispondere alla convocazione. Rispettiamo la sua decisione, ma chi viene in Nazionale deve essere pronto a dare il massimo. Non siamo qui per una scampagnata”.
Gattuso ha sottolineato l’importanza di affrontare le prossime sfide con la giusta mentalità: “Dobbiamo essere umili e arroganti al tempo stesso. L’umiltà serve per riconoscere i nostri limiti e lavorare su di essi, l’arroganza per provare la giocata difficile senza paura di sbagliare”.
Il commissario tecnico ha ribadito l’importanza di ottenere risultati positivi nelle prossime partite: “Con la Nazionale devi pensare a vincere, pulito o sporco, ma la mentalità che serve per riuscirci è solo una: non belli, ma sporchi. È così da sempre, per l’Italia: senso di appartenenza, aiutarsi, non mollare una virgola”.
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