Luca Curatoli: “Mi manca solo la medaglia olimpica individuale”

Luca Curatoli racconta il suo percorso nella scherma, i successi recenti e il sogno della medaglia olimpica individuale.

Luca Curatoli, schermidore napoletano, ha vissuto un anno ricco di successi. Dopo aver scelto la scherma da bambino, seguendo una tradizione familiare, oggi può vantare numerose medaglie mondiali e olimpiche a squadre. Tuttavia, come racconta lui stesso, sente che manca ancora qualcosa per completare il suo percorso sportivo.

Successi e ambizioni di Curatoli 

Curatoli ha conquistato il bronzo olimpico a squadre a Tokyo 2021 e otto medaglie iridate, tra cui due ori a squadre. “Ora per completare un palmares di tutto rispetto mi manca solo la medaglia individuale ai Giochi”, ha dichiarato all’ANSA. “Nella sciabola non sono in tanti ad avere una bacheca come la mia. La medaglia olimpica mi farebbe dire ‘ho fatto il mio, posso smettere sereno’. Oggi invece mi manca qualcosa, l’aver fatto le Olimpiadi secondo le mie possibilità. So che posso valere una medaglia olimpica”. Curatoli sottolinea l’importanza dei successi iridati, soprattutto dopo aver riconquistato l’oro a squadre dieci anni dopo il primo titolo.

Il ruolo di veterano e i sacrifici 

Con il ritiro di Berrè e Montano, Curatoli si è ritrovato a essere il più esperto della squadra. “Se posso prendermi qualche merito è stato quello di fargli capire che anche quando eravamo in difficoltà non dovevamo mai mollare. Davo sempre tutto, in ogni circostanza, perché si cresce anche nei match di spareggio dove uno tira sconsolato perché sa che la medaglia non arriverà”. L’oro conquistato in Georgia è stato definito “sudato e sacrificato”. Curatoli si prepara ora a guidare la squadra come capitano in Coppa del Mondo, consapevole che la stagione appena conclusa è stata “quasi perfetta”.

Le delusioni olimpiche e i sogni futuri 

Curatoli ha analizzato le sue esperienze olimpiche passate: “In Giappone penso di aver pagato il rinvio di un anno e l’aver sofferto il palcoscenico. Mentre a Parigi ho dovuto affrontare Samele e queste gare interne sono sempre imprevedibili”. Dopo Tokyo, ha impiegato un paio d’anni per tornare ai suoi livelli. Oltre alla scherma, Curatoli sta completando gli studi in giurisprudenza alla LUISS e sogna di lavorare al Coni: “Vorrei ridare allo sport qualcosa. Mi piacerebbe lavorare al Coni. Andare a vedere dove fare le Olimpiadi, cercare i posti per Casa Italia, insomma tutto quello che si fa prima dei Giochi”.

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