Moreno Torricelli: “Dopo la morte di mia moglie ho lasciato il calcio”

L'ex calciatore Moreno Torricelli racconta il dramma della perdita della moglie Barbara e la decisione di abbandonare il calcio per dedicarsi ai figli.

Moreno Torricelli, ex difensore di Juventus e Fiorentina, ha recentemente condiviso il doloroso percorso che lo ha portato ad abbandonare il calcio professionistico dopo la scomparsa della moglie Barbara, avvenuta nel 2010 a causa di una leucemia. In un’intervista al “Corriere della Sera”, Torricelli ha raccontato le difficoltà affrontate e le scelte compiute per il bene dei suoi tre figli.

La malattia di Barbara e la decisione di proteggere i figli

Nel 2010, la moglie di Torricelli, Barbara, fu colpita da una forma aggressiva di leucemia. I medici le avevano dato solo il 2% di possibilità di sopravvivenza. Nonostante la gravità della situazione, Torricelli decise di non rivelare ai figli la reale prognosi della madre, per non far perdere loro la speranza. “Non dissi niente, neanche ai nostri tre figli, non volevo che perdessero la speranza”, ha dichiarato l’ex calciatore. 

L’addio al calcio e la nuova vita in Valle d’Aosta

Dopo la morte di Barbara, avvenuta il 27 ottobre 2010, Torricelli decise di lasciare il mondo del calcio per dedicarsi completamente alla crescita dei figli: Arianna, Alessio e Aurora. “Non ho potuto proseguire con il calcio, una malattia ha portato via mia moglie e io sono rimasto a casa per seguire i ragazzi nella loro crescita”, ha spiegato. La famiglia si trasferì a Lillianes, un piccolo paese di 500 abitanti nella Valle di Gressoney, in Valle d’Aosta, dove Torricelli ha intrapreso una nuova vita lontano dai riflettori. 

Il ritorno alla falegnameria e l’impegno nel calcio giovanile

Prima di diventare calciatore professionista, Torricelli lavorava come falegname. Dopo il ritiro dal calcio, ha deciso di tornare a questa professione, trovando in essa una forma di terapia e un modo per mantenere viva la memoria della moglie. Inoltre, ha accettato il ruolo di supervisore delle giovanili del Pont-Donnas/Hône-Arnad, una squadra locale, contribuendo alla crescita dei giovani talenti del territorio. 

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