Ivan Zazzaroni ha analizzato il momento del Napoli nel corso del suo editoriale “Zazza Goal” su Radio Kiss Kiss Napoli. La vittoria contro il Bologna ha permesso agli azzurri di interrompere la striscia di tre sconfitte consecutive, ma secondo il direttore del Corriere dello Sport non tutti i problemi sono stati risolti.
Al centro dell’analisi di Zazzaroni sul Napoli c’è soprattutto la condizione atletica della squadra di Massimiliano Allegri. Il giornalista ha evidenziato una minore freschezza rispetto ad alcune dirette concorrenti, sottolineando l’importanza di recuperare giocatori come Anguissa e McTominay.
La vittoria contro il Bologna non ha cancellato i dubbi di Zazzaroni. Il direttore ha individuato nell’ingresso di Favasuli uno degli aspetti più significativi della partita, soprattutto per l’energia portata dal giovane esterno.
«Io non sono così tranquillo. Quello che ieri Favasuli ha denunciato è molto chiaro, ed è esattamente quello che pensavo: la mancanza di energia, la mancanza di corsa, di motore».
Il confronto con Politano, secondo Zazzaroni, ha evidenziato una differenza importante sul piano atletico.
«Hai visto la differenza tra Favasuli e un giocatore importantissimo come Politano in termini di energia, di freschezza mentale e fisica. È significativo, sensibile il cambiamento e mi fa pensare molto».
Nonostante le perplessità, Zazzaroni ha riconosciuto un aspetto positivo nella prestazione del Napoli: lo spirito mostrato dalla squadra.
«Io di positivo ho visto lo spirito. Chiaramente lo spirito è la cosa fondamentale».
Il giornalista ha però invitato a considerare anche le difficoltà attraversate dal Bologna, che al Maradona non è riuscito a reagire.
«Hai giocato contro un Bologna in difficoltà. Ha subito il Maradona, ha subito il Napoli, ha subito le sue mancanze. Non ha mai avuto una reazione seria».
Da qui la valutazione prudente sul successo degli azzurri:
«Io oggi non sono così entusiasta, sono contento per il Napoli, sono contento per il risultato, però tutti i limiti della squadra sono emersi».
Tra i temi principali dell’analisi di Zazzaroni sul Napoli c’è il recupero di Frank Anguissa e Scott McTominay. Il loro ritorno, secondo il direttore, sarebbe importante non soltanto per la qualità tecnica, ma anche per la struttura fisica della squadra.
«La necessità di riavere Anguissa e McTominay è non solo tecnica, anche fisica. Perché avevi Gilmour e Lobotka e non sono esattamente fisici. Anche sulle palle alte andava in difficoltà».
Zazzaroni ha sottolineato il peso dei due centrocampisti sotto diversi punti di vista:
«Sono fondamentali. A parte la tecnica, a parte l’esperienza, la qualità, il livello».
Il direttore ha poi inserito anche Politano tra i giocatori dai quali si aspetta un rendimento superiore.
«Spero che McTominay e Anguissa ritrovino la condizione e soprattutto spero che Politano ritrovi la condizione, che è un giocatore che veramente può fare la differenza su quella fascia. In questo momento forse è un filo meno in condizione».
Il problema, secondo Zazzaroni, non riguarda soltanto i singoli giocatori. Il Napoli avrebbe bisogno di maggiore velocità e capacità di sostenere ritmi elevati.
«Quello che ho notato in queste partite è la necessità di avere motore, di avere velocità di azione, al di là della tecnica. Ho la sensazione che il Napoli sia in questo momento, con le assenze evidentemente, una squadra con poco motore».
Il confronto con altre squadre del campionato è diretto:
«Io trovo che questa squadra, rispetto a Como, Roma o Inter, abbia un motore inferiore in questo momento».
Nell’analisi di Zazzaroni entra anche la composizione della rosa del Napoli. L’esperienza dei giocatori più anziani rappresenta un valore, ma deve essere accompagnata da maggiore freschezza atletica.
«Se tu hai sette over 30, giocatori importanti, giocatori che hanno dato tanto, è evidente che qualcosa ti manca. E questo mi sembra molto chiaro».
L’esperienza resta fondamentale, ma secondo il direttore non è l’unico elemento necessario:
«L’esperienza è molto importante, però c’è anche l’aspetto della freschezza».
Zazzaroni ha comunque lasciato aperta la possibilità che il quadro possa cambiare con il passare delle settimane:
«Probabilmente più avanti troveranno una condizione migliore».
Un altro aspetto sottolineato da Zazzaroni riguarda il calendario affrontato dal Napoli in questa prima parte di stagione. Gli azzurri hanno incontrato squadre apparse particolarmente brillanti dal punto di vista atletico.
Sul Como il direttore ha parlato di «una condizione atletica e una freschezza che nessun’altra squadra ha», mentre sull’Inter ha evidenziato «la solidità» e «la forza».
Il Napoli si è quindi trovato di fronte ad avversari con «più forza nelle gambe, più agilità, più solidità».
Zazzaroni ha anche ipotizzato che la preparazione possa essere stata programmata con l’obiettivo di raggiungere una condizione migliore più avanti:
«Non so se probabilmente la preparazione di Max è stata una preparazione mirata più avanti, però tu sai che l’inizio è molto importante».
L’ingresso di Favasuli contro il Bologna ha acceso anche i primi paragoni con Christian Maggio. Zazzaroni, però, ha invitato a non accelerare i giudizi sul giovane esterno.
«Favasuli è appena arrivato in Serie A, diamogli il tempo di crearsi una sua realtà».
Il direttore ha comunque apprezzato l’impatto del giocatore, soprattutto per quelle caratteristiche di corsa ed energia che, secondo la sua analisi, servono al Napoli in questo momento.
In chiusura, Zazzaroni ha parlato anche di Vergara e di una possibile convocazione in Nazionale. Il direttore non si è sbilanciato sulle prossime scelte del commissario tecnico.
«Te lo dico sinceramente, non ne ho idea. Deve convocarne 32-33, che sono per me anche troppi per una Nazionale».
Zazzaroni ha però riconosciuto le qualità del giovane azzurro e le sue prospettive future:
«È chiaro che è un ragazzo che entrerà nel giro, se continua a fare prestazioni. Però in questo momento non te lo so dire».
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