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Un confronto acceso su Radio Kiss Kiss Napoli tra Riccardo Trevisani, Riccardo Catapano e Dario Marcolin sul futuro del Napoli, la scelta di Allegri e il ruolo degli allenatori italiani.
L’addio di Antonio Conte ha scosso l’ambiente Napoli, lasciando tifosi e addetti ai lavori in attesa di capire chi guiderà la squadra nella prossima stagione. Walter Sabatini, ospite a “Il Calcio della sera” su Radio Kiss Kiss Napoli, ha offerto la sua visione sulla situazione e sulle prospettive future del club.
Durante l’intervista, Walter Sabatini ha sottolineato come la separazione tra Antonio Conte e il Napoli fosse prevedibile, pur comprendendo il dispiacere dei tifosi. Secondo Sabatini, l’esperienza a Napoli può essere molto impegnativa dal punto di vista nervoso e mentale, soprattutto per un allenatore onesto e dedito come Conte. “Una squadra e un ambiente come Napoli ti consumano, ti succhiano tutte le energie se sei una persona onesta come lo è Antonio Conte”, ha spiegato Sabatini, aggiungendo che la stanchezza nervosa potrebbe essere stata la vera causa dell’addio.
Guardando al futuro, Sabatini ha indicato Massimiliano Allegri come il profilo ideale per la panchina azzurra. “Allegri è un allenatore assolutamente affidabile, solido, così come serve essere a Napoli. Quindi è una scelta per me molto felice”, ha dichiarato. Sabatini ha ricordato anche la precedente successione tra Conte e Allegri alla Juventus, sottolineando come Allegri abbia saputo raccogliere l’eredità vincente del suo predecessore, portando a casa cinque scudetti e due finali di Champions League.
Nonostante la solidità del profilo di Allegri, Sabatini ha riconosciuto che tra i tifosi napoletani non c’è grande entusiasmo per questa possibile scelta. Molti, infatti, esprimono dubbi sul gioco proposto dall’ex tecnico di Juventus e Milan, considerato da alcuni “superato” o poco moderno rispetto alle recenti esperienze con Spalletti, Sarri e lo stesso Conte. Sabatini, però, ha difeso Allegri da queste critiche, definendole “un luogo comune” e invitando a non farsi condizionare da narrazioni troppo semplicistiche.
“È veramente sbagliato dire che Allegri è superato. Lui gioca un calcio molto solido, molto attento, però questo non significa che non si possa giocare bene in questa maniera”, ha affermato Sabatini. Ha poi ricordato che, sebbene gli allenatori diano un’impronta alla squadra, sono i calciatori a fare la differenza in campo. “Su questo Max Allegri lo dobbiamo dire: in tutta la sua carriera ha gestito fior di campioni, anche molti prima di far diventare campioni. Io non sarei in nessun tipo di perplessità su quest’allenatore che per me oggi, in una situazione complessa e complicata, è la scelta migliore che si possa fare”, ha concluso.
Sabatini ha anche commentato la situazione contrattuale di Allegri, spiegando che la sua ufficializzazione come nuovo allenatore del Napoli è legata alla risoluzione del contratto con il Milan. Ha definito “una vendetta” la decisione del club rossonero di esonerare in blocco Allegri e tutto lo staff dirigenziale, sottolineando come questa scelta possa avere ripercussioni anche sulla gestione delle pratiche burocratiche necessarie per il futuro dell’allenatore.
Parlando di alternative, Sabatini ha riconosciuto il valore di altri tecnici italiani come Vincenzo Italiano, Fabio Grosso, Daniele De Rossi, Abate e Aquilani, sottolineando come il panorama degli allenatori sia ricco di profili interessanti e preparati. Tuttavia, per il momento particolare che sta vivendo il Napoli, Sabatini ritiene che la solidità e l’esperienza di Allegri rappresentino la soluzione più adatta. “Oggi a Napoli è assolutamente condivisibile la candidatura e la scelta di Allegri se sarà fatta”, ha ribadito.
L’intervento di Sabatini si conclude con un messaggio di fiducia verso la dirigenza del Napoli e la convinzione che, con Allegri, il club possa affrontare con la giusta solidità il delicato periodo post-Conte.
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