Vidigal: “Leao e Dalot nel Portogallo come Kvaratskhelia e Mario Rui nel Napoli”

Josè Vidigal, ex calciatore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli:

Josè Luis Vidigal, ex centrocampista di Napoli ed Udinese

“Siamo tutti in attesa per Napoli-Milan, spero che il Napoli vinca nonostante il Milan abbia un portoghese come me (scherza ndr.). Il Napoli può ancora sognare di ripetere l’annata scorsa, mai dire mai. Il centrocampo del Napoli? Si deve lavorare di collettivo, il problema quest’anno è che Garcia ha portato delle idee diverse da quelle che aveva Spalletti. Domenica Garcia se batte il Milan dà una risposta a tutti i dubbi che si hanno ancora. Secondo me bisogna essere un po’ più pazienti nei confronti di Garcia perchè anche lo stesso Milan ha sofferto l’anno successivo alla vittoria dello scudetto. Leao? Martinez del Portogallo ha trovato in Dalot la protezione giusta per far giocare Leao. Leao pensa poco alla fase di copertura perchè sa che c’è Dalot dietro. Lo stesso vale a Napoli. Mario Rui è un insegnante di calcio, tutto ciò che fa lo fa con intelligenza ed è normale che Kvaratskhelia vada al massimo quando gioca insieme a lui”.

ti potrebbe interessare

     | Sport

Lara Sansone racconta su Radio Kiss Kiss Napoli la mobilitazione della città e del Calcio Napoli per la rinascita del Teatro Sannazaro, simbolo della cultura partenopea, dopo il devastante incendio del 17 febbraio.

     | Sport

Corrado Ferlaino, Mimmo Carratelli e Romolo Acampora ricostruiscono in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli la celebre trattativa che portò Beppe Savoldi al Napoli per due miliardi, svelando la verità sul presunto episodio della pistola.

     | Sport

Corrado Ferlaino, storico presidente del Napoli, ripercorre ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli le trattative che hanno segnato la storia del club partenopeo, tra intuizioni di mercato e sfide con le grandi rivali.

 Ultimissime    | Sport

L’ex calciatore e preparatore atletico Tiberio Ancora analizza la condizione fisica del Napoli, le scelte dei campioni come Lukaku e l’importanza delle pause per allenatori come Antonio Conte.