Ventura: “Tecnicamente, il Napoli contro la Salernitana ha l’obbligo di portare a casa i tre punti”

Le dichiarazioni di Giampiero Ventura, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nell'appuntamento pomeridiano di Radio Goal,

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nell’appuntamento pomeridiano di Radio Goal, è intervenuto l’ex CT Giampiero Ventura, peraltro allenatore in passato anche di Napoli e Salernitana.
Queste le sue dichiarazioni.

NAPOLI-SALERNITANA – “Dal punto di vista tecnico, è evidente che il Napoli abbia l’obbligo di portare a casa i tre punti viste la classifica e la differenza di valori delle rose. Sicuramente, trova una Salernitana più serena per il cambio importante in seno alla società perché l’arrivo di una proprietà certa da più serenità all’ambiente e ha dato una ventata di fiducia e di ottimismo. L’arrivo di Sabatini, inoltre, ha dato ulteriore conferma della serietà della nuova gestione societaria. La partita si svolgerà, però, sul piano tecnico-tattico e, sotto quell’aspetto, credo che sarà una partita estremamente difficile per la Salernitana. Nel calcio, però, mai dire mai. Basti pensare che il Napoli ha perso 6 punti con Empoli e Spezia e che sarebbero bastati 2 su 6 per essere secondo in classifica. La logica, però, dice che dovrebbe essere una partita quasi a senso unico“.

SENSAZIONI LONTANO DAL CAMPO – “Al momento, sono assolutamente piacevoli. C’è solo il problema del Covid che tarpa un po’ le ali. Si tratta di una scelta ponderata che ho fatto dopo 36 anni di calcio ininterrotto con grandi gioie e qualche delusione facendo un lavoro che amavo fare. Magari, tra due mesi, mi riviene la voglia. Adesso, però, sono felice così. Guardo e seguo il calcio con grande attenzione con l’occhio di chi ha passato tre, quattro generazioni di calciatori ed allenatori che, comunque, non sempre mi diverte. E‘ difficile dire, adesso, in così poco tempo, cosa non funziona tenendo presente anche il momento che stiamo vivendo perché il Covid ha inciso terribilmente sul piano gestionale e dello spettacolo. La compressione dei calendari ha portato ad un’infinità di infortuni con partite giocate senza diversi titolari e giocatori importanti. Lo spettacolo del calcio è fatto dalla qualità dei calciatori e, nel momento che vengono a mancare quei protagonisti, risulta diverso. Questo periodo verrà ricordato come ‘il calcio del Covid’ e bisogna accettare il bello ed il meno bello che propone in questo momento“.

CALENDARI COMPRESSI A DISCAPITO DELLA PREPARAZIONE DELLE PARTITE – “Per vedere grandi spettacoli, devi avere il tempo di prepararli. L’Atalanta propone un calcio piacevole ma c’è il lavoro di diversi anni dietro. il Milan ha dato continuità. L’Inter ha cambiato allenatore ma ha mantenuto la stessa struttura. Secondo me, Spalletti ha inciso abbastanza perché è subentrato in una situazione non facile da gestire. Si riesce a dare barlumi di spettacolo e bisogna fare i complimenti perché è difficile dare continuità giocando ogni tre giorni sotto l’aspetto della condizione fisica, degli infortuni e della preparazione tattica. In Italia, in particolare, l’aspetto tattico incide notevolmente: se sbagli l’approccio mentale o tattico vai incontro a delle difficoltà“.

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