Veleno e polemiche

È un verdetto amaro quello che condanna alla sconfitta il Napoli di Gattuso, ben messo in campo, mai disposto a prestare il fianco agli avversari e nello stesso tempo pronto ad affondare i propri colpi in una notte di calcio a Milano contro l’Inter. È stata una gara tattica, noiosa, decisa da un calcio di rigore per il fallo commesso da Ospina su Darmian e la conseguente espulsione di Insigne, reo di aver mandato a quel paese l’arbitro internazionale Massa d’Imperia, 39 anni, laureato in giurisprudenza,  dotato di udito molto sensibile ma poco propenso a fischiare falli e scorrettezze da ammonizione nel primo tempo. La storia del Napoli insegna che dal Meazza si esce indenni solo con prestazioni perfette. Poco conta il finale rabbioso degli azzurri, vicini più volte al pareggio malgrado l’inferiorità numerica. L’Inter inguardabile di Conte conquista tre punti d’oro ed il bel Napoli di Gattuso ritorna a casa malconcio, con  Mertens infortunato, Insigne squalificato ed il morale sotto i tacchi. Prossima tappa: la Lazio di Lotito.  Un’altra trasferta delicata. Meno male che c’è Lozano.   Carmine Martino

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