Udinese, Gotti: “Col Napoli voglio una Udinese aggressiva”

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Luca Gotti, tecnico dell’Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match con il Napoli:

Mister, guardando la classifica Udinese – Napoli è una sfida d’alta quota grazie ad un grande nostro avvio, Le chiedo se proprio grazie a ciò la squadra arriva più consapevole a questa partita contro una grande squadra.
“Credo che dobbiamo avere le consapevolezze delle qualità che ci hanno permesso di avere 7 punti in queste partite. Però, dobbiamo affrontare il Napoli con quel tipo di voglia e cattiveria sportiva come se di punti ne avessimo 0, questo è il passaggio chiave”.

Contro le big l’Udinese delle ultime due stagioni, in casa, ha sempre fatto bene, quale è la chiave per mettere in difficoltà questo Napoli?
“Le solite cose. Quando affronti le grandi squadre e, in generale sempre, serve tanta corsa ed essere aggressivi. Non dobbiamo aver paura”.

Si aspetta un Napoli un po’ stanco dopo la grande partita e la battaglia di Leicester?
“No, per nulla. Normalmente la stanchezza non si sente alla seconda partita ravvicinata. Le fatiche arrivano nel conto alla terza per loro, il Napoli, poi, avrà anche la quarta ravvicinata complice l’impegno di Europa League. Probabilmente lì arriveranno con più fatica all’interno del gruppo”.

Lei, in tempi non sospetti, aveva detto che Osimhen sarebbe stato un crack per la Serie A, ha preparato qualche accorgimento particolare per lui?
“Lo avevo visto prima che venisse al Napoli, con il Lille e con la Nigeria. Ho reputato subito che fosse un ottimo acquisto per tutta la Serie A. Lo scorso hanno ha avuto un infortunio che lo ha limitato e l’ha tenuto fuori a lungo e, ora, sta facendo vedere tutte le sue qualità. La stessa sensazione la sto avvertendo per Abraham alla Roma: sono attaccanti molto forti a cui non devi concedere spazio ma che hanno la capacità di prenderselo”.

Napoli, Roma e Fiorentina, un trittico duro di partite attende l’Udinese, le Sue scelte di formazione saranno dettate anche dall’impegno ravvicinato di giovedì all’Olimpico?
“Per nulla, penso solo alla partita di domani”.

Dal punto di vista degli uomini a disposizione può farci un bilancio? Non ha disposizione Nestorovski e Udogie mentre Stryger e Success sono stati debilitati dalla gastroenterite ma si sono allenati in gruppo, come stanno?
“E’ stata una settimana un po’ travagliata per entrambi. Però Stryger quasi sicuramente ci sarà mentre Success quasi sicuramente non ci sarà”.

Abbiamo spesso parlato dei giovani di qualità arrivati, ma è arrivato anche Silvestri un portiere forte che ha garantito subito un rendimento elevato, si è subito calato nel nuovo ambiente in termini di leadership ed ha rivelato di avere un ottimo rapporto con Lei che poco prima che firmasse per l’Udinese gli ha fatto gli auguri per la nascita del secondo figlio. Come valuta il suo impatto?
Il ruolo del portiere è particolare e delicato anche dal punto di vista degli equilibri emotivi. Venire a Udine dopo il triennio di Musso non è semplice. Sono estremamente contento che tutto l’ambiente e la città in senso ampio siano riusciti ad apprezzare fin da subito le qualità di questo ragazzo che è forte e maturo, sia come portiere che come persona”.

L’ultima sui tifosi, domani la Dacia Arena va verso il sold out e, in generale, grazie al bellissimo inizio l’ambiente è molto carico. Le chiedo se questa può essere una molla importante per domani e non solo.
Non lo so. Posso dire una cosa, però, che mi ha fatto riflettere nei giorni scorsi: parecchie persone mie coetanee sono venute da me dicendomi di esser tornate, dopo tanti anni, in curva a vedersi le partite per rivivere e godersi quell’atmosfera lì. Il tutto complice il fatto che la noi abbiamo la Dacia Arena che è un gioiello e, da quando è stato costruito, invoglia i tifosi ad andare a vedere la partita in ogni settore perché si vede bene ovunque. La gente sta tornando in curva per rivivere quell’atmosfera e, sottolineo, che tra queste persone ci sono tante donne, questa è una cosa molto bella”.

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