La situazione dei Trapani Shark si aggrava ulteriormente dopo l’ultima partita contro Trento, durata appena 4 minuti e 11 secondi. La squadra siciliana, già penalizzata di 10 punti in classifica, rischia ora l’esclusione dal campionato di Serie A. Oggi è previsto un incontro decisivo tra la Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) e la Lega Basket per discutere il futuro del club.
Sabato sera, al PalaShark di Trapani, si è consumata una delle pagine più tristi del basket italiano. La partita contro la Dolomiti Energia Trento è stata interrotta dopo poco più di quattro minuti, con il punteggio di 11-26 per gli ospiti. La squadra di casa si è presentata con soli sette giocatori a referto: tre professionisti – Rossato, Pugliatti e Sanogo – e quattro giovani del settore giovanile, tra cui due esordienti assoluti, Giacalone e Alberti. Dopo pochi minuti, tre giocatori hanno lasciato il campo, lasciando in campo solo i quattro giovani, costringendo gli arbitri a sospendere l’incontro. Il pubblico presente ha manifestato il proprio dissenso con fischi e cori di protesta, esprimendo indignazione per la gestione societaria.
La situazione finanziaria e organizzativa dei Trapani Shark è critica. La squadra ha accumulato una penalizzazione totale di 10 punti in classifica, derivante da quattro diversi provvedimenti della giustizia sportiva. Inoltre, la mancata presentazione alla partita contro la Virtus Bologna ha comportato una sconfitta a tavolino per 0-20 e una multa di 50.000 euro. Ogni partita disputata con un numero insufficiente di giocatori professionisti comporta ulteriori sanzioni economiche: contro Trento, la presenza di soli tre professionisti su dodici obbligatori ha portato a una multa complessiva di 250.000 euro. Queste sanzioni aggravano ulteriormente la già precaria situazione finanziaria del club.
Oggi, lunedì 12 gennaio, è previsto un incontro tra la Federazione Italiana Pallacanestro e la Lega Basket per discutere il futuro dei Trapani Shark. Durante il vertice potrebbero essere prese decisioni drastiche, inclusa l’eventuale esclusione del club dal campionato di Serie A. La situazione attuale solleva preoccupazioni riguardo all’equità competitiva del campionato e alla tutela degli atleti coinvolti. La GIBA, l’associazione dei giocatori, ha espresso preoccupazione per la situazione, sottolineando la mancanza di equità competitiva e chiedendo una soluzione immediata per evitare ulteriori danni all’immagine del basket italiano.
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