Traffico aereo rallentato in tutta Italia nella mattinata di oggi, venerdì 16 ottobre, a causa di alcune anomalie riscontrate sulla rete di trasmissione dati utilizzata a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo. A comunicarlo è ENAV, che ha introdotto misure di regolazione dei flussi per garantire la massima sicurezza delle operazioni.
Anomalie alla rete dati ENAV
Le anomalie sono state rilevate nella notte e riguardano la rete geografica di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo sull’intero territorio nazionale.
ENAV spiega che, grazie all’attivazione dei sistemi di contingency previsti, fino alle ore 6 di questa mattina è stata garantita la regolare gestione del traffico, senza una riduzione della capacità operativa.
Con l’aumento progressivo del traffico aereo e il persistere delle anomalie, dalle ore 6 sono state introdotte misure di regolazione dei flussi.
Queste misure comportano una temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano. Di conseguenza, il problema può provocare rallentamenti e ritardi nei voli.
ENAV: escluso un attacco hacker
ENAV ha precisato che le anomalie non sono riconducibili ad attività malevole.
Non si tratta quindi, secondo quanto comunicato dall’ente, di un attacco hacker o di un sabotaggio. Le verifiche tecniche sono ancora in corso per individuare le cause del problema e consentire il ripristino della piena operatività dei sistemi.
Possibili ritardi e disagi per i passeggeri
La riduzione temporanea della capacità di gestione dello spazio aereo può avere ripercussioni sui collegamenti in partenza e in arrivo negli aeroporti italiani, oltre che sui voli che attraversano lo spazio aereo nazionale.
Nella mattinata sono state segnalate ripercussioni anche sui voli di Fiumicino, con cancellazioni e ritardi. Ai passeggeri viene consigliato di verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.
ENAV sta proseguendo le attività tecniche per individuare le cause delle anomalie e ripristinare la piena operatività dei sistemi.
La situazione resta quindi in evoluzione.