Tommaso Giacomel: “Non meritavo di vincere. Pettorale giallo? Il più forte è Botn”

Dopo la vittoria nell'inseguimento di Oberhof, Tommaso Giacomel riflette sulla sua prestazione e sul futuro della Coppa del Mondo di biathlon.

Tommaso Giacomel ha conquistato l’inseguimento di Oberhof, aggiungendo un altro successo alla sua carriera nel biathlon. Nonostante sei errori al poligono, l’atleta trentino ha saputo mantenere la calma e assicurarsi la vittoria. Con questo risultato, Giacomel indosserà il pettorale giallo di leader della Coppa del Mondo nella prossima tappa a Ruhpolding.

Una vittoria tra errori e determinazione

La gara di inseguimento a Oberhof è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche difficili, con vento e freddo che hanno messo alla prova tutti gli atleti. Giacomel ha commesso sei errori nei primi tre poligoni, ma ha saputo recuperare con una serie finale impeccabile in piedi, che gli ha permesso di superare gli avversari e tagliare il traguardo per primo. Il norvegese Martin Uldal e lo svedese Sebastian Samuelsson hanno completato il podio, rispettivamente al secondo e terzo posto. 

L’analisi di Giacomel sulla sua prestazione

Dopo la gara, Giacomel ha espresso un giudizio critico sulla sua performance: “Oberhof è l’università del biathlon e oggi a questo esame in tanti hanno fallito, io incluso che ho commesso sei errori, non una buona prova.” Nonostante la vittoria, l’atleta ha sottolineato l’importanza di migliorare la precisione al tiro per le prossime competizioni.

Il pettorale giallo e il rispetto per gli avversari

Con questa vittoria, Giacomel ha conquistato il pettorale giallo di leader della Coppa del Mondo, superando il norvegese Johan-Olav Botn, assente a Oberhof. Tuttavia, l’italiano ha mostrato grande rispetto per il suo avversario, affermando: “Il più forte è Botn, quando tornerà…” Queste parole evidenziano l’umiltà e la sportività di Giacomel, che riconosce il valore dei suoi concorrenti e mantiene alta la concentrazione per le prossime sfide.

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