Nel corso di un’intervista su Radio Kiss Kiss Napoli, Tiberio Ancora, ex calciatore e oggi personal trainer che ha lavorato nello staff tecnico del Napoli fino alla scorsa estate, ha offerto una panoramica sulla condizione fisica delle squadre in lotta per lo scudetto, sulle scelte dei grandi campioni per il recupero dagli infortuni e sull’importanza delle pause per gli allenatori.
Tiberio Ancora ha sottolineato come le critiche rivolte al Napoli siano state eccessive, soprattutto considerando il numero di infortuni che la squadra ha dovuto affrontare. Secondo Ancora, la preparazione atletica guidata da Conte e dal responsabile Coratti è sempre stata di altissimo livello e i risultati ottenuti negli anni ne sono la prova. “Il dato di fatto è che oggi il Napoli è la squadra che corre più di tutti e di questo dobbiamo tener conto”, ha dichiarato Ancora. Ha spiegato che gli infortuni non sono stati causati da una cattiva preparazione, ma piuttosto da circostanze sfortunate che possono capitare durante una stagione. Ancora ha anche fatto un confronto con l’Inter, sottolineando che, pur non avendo fatto una grande preparazione estiva, la squadra milanese non sembra in difficoltà dal punto di vista atletico. Tuttavia, secondo lui, la prossima giornata di campionato sarà determinante per capire meglio le reali condizioni delle squadre e il possibile esito della lotta scudetto. “Per il potenziale e per la condizione attuale del Napoli io sono fiducioso”, ha aggiunto, auspicando che la squadra possa ottenere il massimo nelle partite finali.
Durante l’intervista, Ancora ha commentato la decisione di Romelu Lukaku di restare in Belgio per affidarsi a un’equipe di sua fiducia durante il recupero da un infortunio, una scelta già fatta in passato anche da Kevin De Bruyne. Secondo Ancora, queste sono decisioni personali che spesso vengono condivise con lo staff tecnico e medico della squadra. “Se possono portare un beneficio benvenga”, ha affermato, sottolineando che l’importante è che i giocatori tornino in buone condizioni. Ha ricordato che anche lo staff medico del Napoli è di altissimo livello e che ogni atleta che ha subito infortuni ha sempre ricevuto le dovute attenzioni. Ancora ha citato l’esempio di De Bruyne, che si è presentato in ottima forma dopo il recupero personalizzato, come dimostrazione che queste alternative possono funzionare. Tuttavia, ha ribadito che la responsabilità finale ricade sempre sul giocatore e che ciò che conta è il risultato al ritorno in campo.
Un altro tema affrontato da Ancora riguarda l’importanza delle pause anche per gli allenatori, in particolare per Antonio Conte. Secondo l’ex preparatore, Conte vive il suo ruolo con grande intensità e responsabilità, caratteristiche che negli anni lo hanno profondamente cambiato. “Sono pressioni che ti tolgono l’anima e che ti cambiano il carattere totalmente”, ha spiegato Ancora, ricordando come Conte sia una persona molto diversa nella vita privata rispetto a quella professionale. Ha sottolineato che prendersi un periodo di riposo è fondamentale per ricaricare le energie e affrontare con entusiasmo e determinazione il finale di stagione. Ancora ha anche espresso la speranza che il rapporto tra Conte e il Napoli possa continuare, pur riconoscendo che spesso le decisioni dell’allenatore sono imprevedibili. “Credo che il binomio Conte-Napoli e De Laurentiis con il presidente a capo sia la giusta complicità per portare avanti un progetto che fino adesso si è rivelato vincente”, ha concluso, stimando una probabilità del 60% che Conte resti anche la prossima stagione.
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