Terra dei Fuochi, controlli intensificati: cosa cambia a Napoli

Dopo i recenti incendi a Taverna del Re, la Prefettura dispone più controlli sugli impianti a rischio nella Terra dei Fuochi e potenzia la videosorveglianza.

La Terra dei Fuochi torna al centro dell’attenzione delle istituzioni dopo i recenti incendi che hanno interessato alcuni siti di stoccaggio dei rifiuti. A Napoli è stato deciso un nuovo rafforzamento delle attività di prevenzione e vigilanza, con particolare attenzione agli impianti considerati più esposti al rischio di incendi.

La decisione è arrivata al termine di una riunione presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari, convocata dopo i due recenti roghi verificatisi nell’impianto di stoccaggio delle ecoballe di Taverna del Re, nel territorio di Giugliano in Campania. Al tavolo hanno partecipato anche il procuratore di Napoli Nord Domenico Airoma, i vertici delle forze di polizia, i Vigili del Fuoco, la Regione Campania, la Polizia Metropolitana e l’incaricato del Ministero dell’Interno per il contrasto agli incendi di rifiuti.

CASERTA, CAMPANIA, ITALY – 2016/09/22: A view of the area called Land of Fires “Terra dei Fuochi”, in Caserta, southern Italy, the area is suspected full of illegal dump and toxic refuse. (Photo by Salvatore Laporta/KONTROLAB /LightRocket via Getty Images)

Terra dei Fuochi, aumentano i controlli sugli impianti

Il provvedimento riguarda in particolare gli impianti che presentano una presenza significativa di rifiuti potenzialmente combustibili. Queste strutture saranno considerate “siti sensibili” e saranno sottoposte a una maggiore vigilanza da parte delle forze dell’ordine.

L’obiettivo è rafforzare la prevenzione e intervenire tempestivamente in presenza di situazioni di rischio. Per questo motivo saranno effettuate anche verifiche mirate sul funzionamento dei sistemi di videosorveglianza e antincendio presenti negli impianti.

Nel caso in cui vengano individuate carenze, è previsto l’adeguamento immediato dei sistemi a carico dei gestori delle strutture.

Taverna del Re, videosorveglianza potenziata

Uno dei punti centrali della riunione ha riguardato proprio Taverna del Re, l’impianto di stoccaggio delle ecoballe situato a Giugliano.

Per la struttura è stato deciso di implementare immediatamente il sistema di videosorveglianza, con l’obiettivo di garantire una copertura completa delle aree di lavorazione e stoccaggio.

Le immagini saranno inoltre integrate nella control room interforze della Terra dei Fuochi, così da consentire un monitoraggio più ampio e coordinato. La realizzazione dell’intervento sarà curata tempestivamente dalla Regione Campania.

Controlli anche sui siti sotto sequestro

La stretta non riguarda soltanto gli impianti attualmente in attività. Particolare attenzione sarà riservata anche ai siti sottoposti a sequestro, soprattutto nelle situazioni considerate maggiormente a rischio.

La Prefettura ha previsto la possibilità di attivare, quando necessario, interventi sostitutivi d’urgenza della Regione per affrontare eventuali criticità e prevenire nuovi episodi.

In parallelo, saranno rafforzati i controlli sui luoghi interessati da sversamenti ripetuti di rifiuti e sulle aree che sono già state interessate da interventi di rimozione straordinaria. L’obiettivo è evitare che, dopo la bonifica, possano verificarsi nuovi abbandoni.

Terra dei Fuochi, controlli già rafforzati nel 2026

Il nuovo intervento si inserisce in un dispositivo di controllo che nel corso del 2026 è stato progressivamente potenziato.

Tra la seconda metà di agosto e i primi giorni di settembre, secondo i dati diffusi dalle Prefetture di Napoli e Caserta, sono stati effettuati circa 3.700 controlli, con circa 1.200 servizi di pattuglia. Sono state controllate 4.310 persone e 3.192 veicoli, mentre 29 persone sono state deferite all’autorità giudiziaria.

Nello stesso periodo sono stati effettuati sei sequestri di aziende o siti produttivi. Le attività hanno riguardato, tra gli altri, i territori di Afragola, Boscoreale, Cercola, Santa Maria la Carità, Castel Volturno e Villaricca.

Roghi di rifiuti in calo

I controlli straordinari hanno coinciso con una diminuzione degli episodi di incendio di rifiuti.

Ad agosto 2026, infatti, gli interventi sono scesi a 127, rispetto ai 173 registrati nello stesso mese del 2025, con una riduzione superiore al 26%. Nell’area metropolitana di Napoli il calo è stato ancora più marcato: da 122 a 77 episodi.

Il nuovo rafforzamento deciso dopo gli incendi di Taverna del Re punta quindi a mantenere alta l’attenzione, soprattutto nei luoghi considerati maggiormente esposti.

Il tavolo prefettizio continuerà a monitorare l’attuazione delle misure e, secondo quanto stabilito, tornerà a riunirsi entro la prima settimana di ottobre.

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