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Taverna del Re, spunta un elemento nelle indagini sul terzo incendio: una persona sarebbe stata ripresa mentre tentava di scavalcare le recinzioni del sito poco prima del rogo di sabato 3 ottobre. A riferirlo è il presidente della Regione Campania Roberto Fico. I carabinieri stanno effettuando gli accertamenti.
Un uomo avvistato mentre scavalcava la recinzione di Taverna del Re poco prima dell’ultimo incendio. È questo l’elemento che potrebbe aggiungere un nuovo tassello agli accertamenti sul rogo divampato sabato 3 ottobre nel grande sito di stoccaggio delle ecoballe tra Giugliano e Villa Literno.
A riferire la circostanza è stato Roberto Fico, presidente della Regione Campania, intervenuto ai microfoni di Teleclub a margine delle operazioni di abbattimento di alcune villette abusive sul litorale domizio, a Castel Volturno.
“C’è stata la registrazione di una persona che stava cercando di scavalcare ed è stata presa in flagrante mentre lo faceva”, ha spiegato Fico, aggiungendo che i carabinieri stanno svolgendo le indagini.
Il presidente della Regione ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare i controlli nell’area, anche attraverso un aumento delle telecamere.
“Vanno intensificati i controlli”, ha aggiunto Fico, ribadendo che la Regione intende proseguire con le attività di smaltimento delle ecoballe.
La circostanza, se confermata dagli accertamenti investigativi, potrebbe essere particolarmente importante per ricostruire la dinamica del terzo incendio.
Il rogo di sabato 3 ottobre è stato il terzo incendio registrato a Taverna del Re in meno di un mese. Il primo episodio era avvenuto il 6 settembre, mentre un secondo incendio aveva interessato il sito il 21 settembre.
L’ultimo incendio è divampato nel pomeriggio di sabato e ha interessato una zona che si trova a circa cento metri dalla piazzola colpita dal precedente rogo del 21 settembre. Le fiamme sono state domate dai Vigili del Fuoco, mentre sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Giugliano.
La sequenza ravvicinata degli episodi ha aumentato l’attenzione delle autorità sulla sicurezza del sito.
La presenza di una persona ripresa mentre tentava di superare la recinzione rappresenta un elemento investigativo da approfondire, ma non consente al momento di stabilire che quella persona sia responsabile dell’incendio.
Saranno quindi gli accertamenti dei carabinieri a chiarire se esista un collegamento tra l’avvistamento e il successivo rogo.
Anche per questo è ancora prematuro parlare di incendio doloso come fatto accertato. L’ipotesi di un’azione intenzionale viene presa in considerazione dagli investigatori, ma dovrà essere supportata dagli elementi raccolti durante le indagini.
Dopo l’ultimo incendio, la Prefettura di Napoli ha convocato il Centro coordinamento soccorsi. Al tavolo hanno partecipato, tra gli altri, Regione Campania, Comuni di Giugliano in Campania e Villa Literno, Arpac, SapNa, Asl Napoli 2 Nord, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine.
L’Arpac ha inoltre attivato un campionatore per il monitoraggio di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili nell’area interessata dal rogo. I risultati del monitoraggio saranno diffusi dall’Agenzia non appena disponibili.
La Regione, intanto, punta a rafforzare la videosorveglianza del sito.
È questa la domanda alla quale dovranno rispondere le indagini.
La presenza della persona ripresa mentre tentava di scavalcare le recinzioni potrebbe rappresentare un elemento importante, soprattutto considerando la successione di tre incendi in meno di un mese. Ma sarà necessario verificare tempi, immagini, posizione dell’uomo e ogni eventuale collegamento con il focolaio.
Per ora, dunque, l’origine dell’incendio resta da accertare. Gli investigatori dovranno stabilire se dietro il terzo rogo di Taverna del Re ci sia un gesto volontario oppure una causa accidentale.
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