Taglialatela si emoziona alla festa del Napoli: “In un piccolo pezzettino della sua storia ci sono anche io”

L’ex portiere azzurro Pino Taglialatela racconta la sua esperienza con il Napoli, l’importanza della napoletanità e le speranze per il futuro della squadra, in un’intervista ricca di emozioni su Radio Kiss Kiss Napoli.

Napoli ha celebrato i suoi primi cento anni con una grande festa organizzata dal tifo organizzato alla Rotonda Diaz, dove decine di migliaia di tifosi hanno accompagnato con entusiasmo una serata dedicata alla storia e alla passione azzurra. Tra le tante leggende del club presenti sul palco anche Pino Taglialatela, ex portiere del Napoli, che è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli raccontando emozioni, ricordi e il significato profondo di aver indossato quella maglia.

Davanti a un popolo azzurro riunito per celebrare un secolo di storia, Taglialatela ha ripercorso alcuni dei momenti più importanti della sua esperienza, lasciando emergere soprattutto l’orgoglio di sentirsi ancora parte della famiglia Napoli.

“In un piccolo pezzettino di storia ci sto anche io”

Taglialatela ha ricordato quanto sia stato speciale riuscire a entrare nella storia di una squadra che ha avuto tra i pali alcuni dei più grandi portieri del calcio italiano.

“Napoli ha sempre avuto grandissimi portieri, in un piccolo pezzettino di storia ci sto anche io e questo mi fa piacere perché mai immaginavo che potessi fare parte un giorno della storia del Napoli”, ha raccontato.

Parole che assumono un significato ancora più forte pronunciate proprio durante la festa del centenario, accanto a tanti altri protagonisti che hanno contribuito a costruire la storia del club.

Il sogno del San Paolo

Il rapporto di Taglialatela con il Napoli affonda le radici nell’infanzia. L’ex portiere ha raccontato di essere cresciuto guardando le partite insieme al padre e coltivando il sogno di poter scendere almeno una volta in campo nello stadio di Fuorigrotta.

“Quella passione mi è entrata dentro e non esce più”, ha spiegato Taglialatela.

Una frase che riassume perfettamente il sentimento che continua a legarlo alla squadra anche dopo tanti anni dalla fine della carriera. La distanza dal calcio giocato non ha cancellato il rapporto con la città e con i suoi tifosi.

L’abbraccio dei tifosi dopo le partite

Tra i ricordi più belli ci sono anche quelli legati al rapporto diretto con il pubblico. Taglialatela ha ricordato la gioia di festeggiare insieme ai tifosi al termine delle partite e l’importanza dell’affetto ricevuto durante la sua esperienza in azzurro.

È proprio questo legame, secondo l’ex portiere, uno degli aspetti più speciali dell’esperienza napoletana: sapere di rappresentare una maglia capace di coinvolgere un’intera città.

L’orgoglio per i talenti napoletani

Durante l’intervista, Taglialatela ha parlato anche dei giovani calciatori napoletani e dell’importanza di vederli emergere con la maglia azzurra. Tra i nomi citati c’è Antonio Vergara.

“Vergara secondo me è un talento, è un talento che è stato scoperto l’anno scorso. In un momento di problemi di giocatori è uscito sto ragazzo e finalmente ha fatto vedere di che passi ha fatto”, ha dichiarato.

L’ex portiere ha sottolineato il valore aggiunto rappresentato dai calciatori nati a Napoli, ricordando anche esperienze come quelle di Lorenzo Insigne e Gianluca Gaetano.

Da Bruscolotti e Ferrara alla fascia di capitano

Nel suo racconto non sono mancati i riferimenti ai grandi capitani con cui ha condiviso lo spogliatoio. Taglialatela ha ricordato in particolare Beppe Bruscolotti e Ciro Ferrara, figure dalle quali ha raccontato di aver imparato molto.

Aver indossato a sua volta la fascia di capitano ha rappresentato per lui un ulteriore motivo di orgoglio, soprattutto considerando il peso che quella fascia ha sempre avuto nella storia del Napoli.

“Sono felice di essere qui”

Il momento più significativo dell’intervento è arrivato quando Taglialatela ha parlato direttamente del rapporto con i tifosi che hanno voluto la sua presenza alla grande festa del centenario.

“Sono felice di essere qui e soprattutto di essere stato chiamato dai tifosi, questa è la mia vittoria”, ha detto.

Una frase che sintetizza il significato della serata per l’ex portiere. Non soltanto una celebrazione dei cento anni del Napoli, ma anche il riconoscimento da parte del popolo azzurro nei confronti di chi ha difeso la porta della squadra e ne è diventato parte della memoria.

Il sogno di tanti altri scudetti

Guardando al futuro, Taglialatela ha espresso un desiderio semplice e ambizioso: continuare a vedere il Napoli vincere.

“Sicuramente di vincere tantissimi scudetti perché per me, almeno personalmente, è la cosa più bella che si possa fare”, ha affermato.

L’ex portiere ha ricordato anche i periodi più difficili attraversati dal club e la successiva rinascita, esprimendo apprezzamento per il percorso compiuto dalla società negli ultimi anni.

“Io li difenderò sempre”

Taglialatela ha infine ribadito la propria posizione nei confronti della squadra e dei suoi protagonisti, spiegando di voler continuare a sostenere il Napoli indipendentemente dalle difficoltà.

“Io faccio sempre il tifo in Napoli e non sentirete mai una parola né male, né nei confronti delle società che gestiscono i Napoli e soprattutto nei confronti dei giocatori che vanno in campo. Io li difenderò sempre perché so quanto è difficile andare in campo, mettere la maglia del Napoli perché è una maglia gloriosa e portarla soprattutto alle vittorie.”

Una notte nel segno della storia azzurra

Le parole di Taglialatela hanno accompagnato una serata che ha riunito generazioni di tifosi e protagonisti della storia del Napoli. Alla Rotonda Diaz, il centenario è diventato una celebrazione collettiva, con le leggende azzurre, gli artisti e soprattutto il popolo del Napoli al centro della scena.

Per Taglialatela, essere lì, chiamato proprio dai tifosi, ha rappresentato la conferma di un legame che il tempo non ha scalfito. Una storia iniziata con il sogno di un bambino davanti alle partite viste con il padre e proseguita fino a una notte in cui Napoli ha celebrato cento anni di passione.

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