Spiaggia libera sequestrata a Licola: denunciata 64enne

Spiaggia libera sequestrata a Licola nell’ambito dei controlli effettuati sugli stabilimenti balneari. L’intervento ha portato al sequestro preventivo di un’area demaniale di circa 300 metri quadrati, che risultava ancora in attività nonostante la revoca della concessione da parte degli uffici comunali.

Nel corso delle verifiche è stata accertata l’occupazione abusiva della spiaggia. All’interno dell’area erano presenti 16 lettini, 7 sedie e 11 ombrelloni, oltre a una scialuppa di salvataggio e a una torretta in ferro destinata all’avvistamento dei natanti.

Spiaggia libera sequestrata: accertata l’occupazione abusiva

Gli accertamenti hanno permesso di individuare anche diverse strutture realizzate senza le necessarie autorizzazioni. In particolare, è stato scoperto un manufatto di circa 30 metri quadrati adibito a bar, dotato dei relativi impianti idrici ed elettrici.

Il manufatto era collegato a una pedana in legno di circa 120 metri quadrati, sulla quale era stata realizzata anche una tettoia. Le strutture presenti nell’area sono state sottoposte ai provvedimenti previsti nell’ambito dell’attività di controllo.

L’area demaniale veniva dunque utilizzata per l’attività balneare nonostante la precedente revoca della concessione demaniale da parte degli uffici comunali. Una situazione che ha portato all’intervento e al successivo sequestro preventivo della porzione di spiaggia interessata.

Denunciata una donna di 64 anni

Al termine degli accertamenti è stata denunciata una donna di 64 anni. Nei suoi confronti sono state contestate ipotesi di abuso edilizio e occupazione abusiva di suolo demaniale.

La spiaggia libera sequestrata rientra nell’ambito dei controlli sulle attività balneari e sull’utilizzo delle aree appartenenti al demanio marittimo. Le verifiche sono finalizzate a controllare il rispetto delle concessioni e delle autorizzazioni previste dalla normativa.

L’attività di controllo punta inoltre a contrastare eventuali occupazioni abusive e la realizzazione di strutture prive dei necessari titoli autorizzativi. Nel caso specifico, gli accertamenti hanno riguardato sia l’utilizzo della porzione di spiaggia sia le opere presenti all’interno dell’area, portando al sequestro preventivo e alla denuncia della 64enne.

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