Spiagge e diritti dei cittadini: l’assessore Cuomo fa chiarezza su ingressi, controlli e concessioni

Un approfondimento sulle regole per l'accesso gratuito dei minori di 12 anni negli stabilimenti balneari, le responsabilità dei gestori e il ruolo delle forze dell'ordine, con le spiegazioni dell'assessore Enzo Cuomo a Radio Kiss Kiss Napoli.

A Yes I know Kiss Kiss Napoli, Rosario e Marco hanno ospitato l’assessore Enzo Cuomo per chiarire i diritti dei cittadini riguardo l’accesso alle spiagge, in particolare per i minori di 12 anni. L’intervista ha affrontato dubbi comuni su costi, concessioni demaniali e controlli, fornendo risposte utili per chi frequenta i lidi italiani.

Accesso gratuito per i minori di 12 anni: cosa prevede la legge

Secondo quanto spiegato dall’assessore Enzo Cuomo, tutti gli stabilimenti balneari con concessione demaniale sono obbligati a consentire l’accesso gratuito in spiaggia ai minori di 12 anni accompagnati da un adulto. Questo significa che, se una famiglia si presenta in un lido con un bambino sotto i 12 anni, non deve pagare alcun costo di ingresso per il minore, a meno che non venga richiesto un servizio aggiuntivo come una sedia o un lettino. “Non si paga per la discesa ma per l’utilizzo della spiaggia, nel senso l’ombrellone e i lettini. Perché il lido che ha la concessione demaniale si fa pagare fondamentalmente l’utilizzo del lettino e dell’ombrellone”, ha chiarito Cuomo. La legge nazionale stabilisce inoltre che la battigia, ovvero i primi cinque metri dalla riva, deve essere sempre libera e accessibile a tutti. Anche quando gli stabilimenti sono proprietari delle aree a monte, devono comunque garantire l’accesso gratuito ai bambini accompagnati.

Cosa fare in caso di irregolarità: il ruolo delle forze dell’ordine

Nonostante la normativa sia chiara, non mancano casi in cui i gestori degli stabilimenti chiedono il pagamento dell’ingresso anche per i minori di 12 anni. In queste situazioni, l’assessore Cuomo ha spiegato che la vigilanza spetta alle capitanerie di porto, alle polizie municipali e a tutte le forze dell’ordine. “Se si accorgono che non venga rispettata la legge, dovrebbero non solo elevare una sanzione, cosa che è capitata un po’ di recente, ma dovrebbero anche fare una sorta di diffida e arrivare a una sanzione che è quella della revoca della concessione demaniale”, ha sottolineato. In pratica, se un cittadino si trova davanti a un abuso, può rivolgersi alle autorità competenti per far applicare la legge. Anche nel caso in cui venga impedito l’accesso con una borsa o un panino, è possibile chiamare le forze dell’ordine per segnalare l’anomalia. L’obiettivo è tutelare il diritto di tutti a godere liberamente delle spiagge pubbliche, soprattutto per i più piccoli.

La direttiva Bolkestein e il futuro delle concessioni balneari

Un altro tema affrontato durante la trasmissione riguarda la direttiva Bolkestein, una normativa europea che impone la messa a bando delle concessioni demaniali una volta scadute, per favorire la concorrenza. “La direttiva Bolkestein è una direttiva della Comunità Europea ed è una direttiva molto semplice. Dice praticamente che non si può pensare sempre di prorogare le concessioni di qui agli ultimi 30 anni. Allora, le concessioni devono avere una scadenza, dopo che scade questo termine, bisogna metterle a bando”, ha spiegato Cuomo. Questo significa che, in futuro, non sarà più possibile prorogare automaticamente le concessioni agli stessi gestori, ma si dovrà procedere con gare pubbliche aperte a più soggetti. L’obiettivo è garantire trasparenza e pari opportunità nell’assegnazione delle spiagge, evitando situazioni di monopolio e favorendo una gestione più equa delle risorse demaniali. Anche chi già gestisce uno stabilimento potrà partecipare ai bandi, ma dovrà competere con altri interessati. La discussione sulla Bolkestein è ancora aperta in Italia, ma la direzione sembra ormai tracciata verso una maggiore apertura e legalità.

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