Spalletti: “Zero euforia, ambiente maturo”

Luciano Spalletti parla alla vigilia del match allo Stadio Zini, e svela che Victor Osimhen non sarà convocato per la Cremonese
Luciano Spalletti (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Luciano Spalletti parla alla vigilia del match allo Stadio Zini. “Non c’è euforia ma solo la consapevolezza di ciò che possiamo esprimere. A Cremona dovremo dare l’anima come sempre”.

La prima domanda è sul recupero di Osimhen:

“Con Osimhen dobbiamo avere prudenza, non è ancora in condizione perfetta e abbiamo pensato di dargli un altro turno di riposo per concedere a lui il giusto tempo di recuperare. Sono valutazioni che si fanno dopo esami clinici perchè già una volta abbiamo dovuto farne a meno per un lungo periodo. Non vogliamo rischiare nulla. Victor lavorerà in sede in questi giorni”

E’ sorpreso di ciò che sta facendo il Napoli sinora in Italia e in Europa?

“Noi stiamo mantenendo le promesse che ci siamo fatti in ordine all’impegno e alle motivazioni. Non siamo sorpresi perchè questo deve essere il nostro modo di lavorare con disponibilità, convinzione e continuità. Il momento è positivo e ci rende felici, però nessun atteggiamento è cambiato.

“Gli imprevisti ci sono, le difficoltà si incontreranno, ma noi dovremo essere pronti, perchè nel pacchetto che ti rende campione ci devono essere tutte le varianti per tenere ritmo e rendimento altissimo”

“Tutti stanno dando l’anima per trasformare in campo quelli che sono i desideri dei nostri tifosi. Dobbiamo fare di tutto per rendere la felicità dei napoletani duratura”.

Il Napoli è la squadra che oggi esprime il miglior calcio?

“Nel nostro ambiente interno non c’è euforia, c’è solo la consapevolezza di poter fare cose importanti che la nostra gente si aspetta. Io vedo grande equilibrio anche da parte dei nostri sostenitori. Poi è chiaro che stiamo esprimendo un livello di gioco molto buono, però poi sappiamo che nel calcio serve continuità di risultati e tutto può cambiare da un giorno all’altro”

“Bisogna lavorare per essere un collettivo competitivo. Molto spesso voi parlate dei singoli, ma per me esiste un gruppo di calciatori che si accendono insieme, non individualmente. Tutti si sacrificano per l’altro e ognuno sta tenendo un comportamento professionale corretto. Questa deve essere la nostra prerogativa ed è la nostra forza”.

Che gara si aspetta a Cremona? Pensa che affronterete una squadra chiusa all’indietro?

“Domani andiamo a giocare in un ambiente entusiasta di vivere la Serie A e conosco benissimo Alvini che è un tecnico bravissimo. Sappiamo cosa ci aspetta, ma sappiamo anche che noi non dobbiamo fare distinzione tra un avversario e l’altro, perchè il nostro modo di giocare è lo stesso”.

“La Cremonese non penso che si chiuderà solamente, ma cercherà anche il confronto uno contro uno. Noi abbiamo lavorato benissimo in settimana e se manteniamo quella intensità possiamo avere buone possibilità di vincere”.

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