Spalletti: “Domani 3-4 cambi, bisogna vincere per il 1° posto! A Mourinho non rispondo!”

Luciano Spalletti, a margine della conferenza stampa pre Napoli-Glasgow Rangers, ha parlato anche di Josè Mourinho

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato quest’oggi in conferenza stampa alla vigilia della gara coi Glasgow Rangers:

Che difficoltà nasconde la gara con i Rangers? L’obiettivo qual è?
“In tutte le gare si deve mettere il massimo, le difficoltà sono di ripetersi ogni volta, mettere dentro tutte le qualità necessarie, bisogna andare forte, vincere domani poi potrebbe rivelarsi fondamentale perché ci permetterebbe di arrivare a giocare la gara col Liverpool con 15 punti e ci consentirebbe di usare la differenza reti a nostro favore, quindi la vittoria sarebbe fondamentale per l’ultima partita”.

Come ha programmato il turnover? Sarà più ampio?
“Io scelgo sempre la formazione per vincere, non per il turnover. Poi sulla possibilità di avere dei giocatori forti anche fuori, mi dà l’alternativa di poter far giocare anche altri. In pratica, siamo tornati alle 2 da Roma, la mattina alle 11 è difficile sviluppare l’allenamento, anche oggi chi ha giocato ha fatto seduta diversificata, ancora devono recuperare e quindi avendo una rosa di livello abbiamo possibilità di cambiare qualcosa e lo faremo. Ci faremo 3-4 giocatori freschi”.

A che punto è la crescita sul piano della consapevolezza anche in Europa?
“Finora possiamo dire che siamo ad un buon livello, non c’è mai stato il dosatore, ma abbiamo sempre usato le qualità che abbiamo, non siamo mai stati messi in difficoltà seria dagli avversari, ma riguarda finora e non ci dobbiamo soffermare su quanto fatto, ma trovare una soluzione per quello che possiamo diventare e questo ci impone di essere sempre più bravi e cercare soluzioni nuove perché abbiamo giocatori che ogni tanto trovano pezzi superiori alla media, tipo il gol di Osimhen a Roma”

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli

Multa alla Roma, clima difficile per lei, da uomo di calcio cosa si può fare per l’astio verso Napoli? E’ fomentato anche per il primo posto?
“Si possono togliere barriere, io proverei a far arrivare le persone senza recinzione, vediamo cosa fanno, forse è il recinto che ti stimola ad andare di là. Mettere in evidenza cosa fanno migliaia di persone che amano il calcio e vogliono divertirsi e godere dello spettacolo, e buttare fuori gli imbecilli che disturbano e fanno casino, quelli sono in minoranza, e dare spazio ai bambini che vogliono vedere sport e dare slancio anche al sociale. Gli stadi sono lasciati a come erano tanti anni fa, non aiutano, servono stadi nuovi, creano posti di lavoro, prospettive e duemila situazioni”.

Le dà fastidio quando sente, molto spesso, che il Napoli non ha meritato una vittoria?
“Non sento cosa dicono gli altri. E’ vero siamo primi in diverse competizioni, ma conta essere primi per i nostri tifosi, noi abbiamo il dovere di tentare di essere primi in tutto quello che facciamo per rappresentare i nostri tifosi. Poi figuriamoci se io rispondo a uno come Mourinho, con la storia che ha, se lui dice qualcosa io devo stare attento per capire anche altro. Noi siamo contenti di ciò che stiamo facendo”.

Periodo difficile per i Rangers tra infortuni e brutte prove, come la vedi ricordando l’andata?
“Ho visto le ultime partite, ho trovato molte cose fatte bene, van Bronckhorst è un tecnico di qualità e sa trovare soluzioni. Nell’ultima col Liverpool a fine primo tempo era 1-1 ed avevano avuto altre situazioni chiare per far gol. E’ un errore pensare ad una squadra abbordabile, non lo penseremo. Noi andremo a dare il massimo altrimenti significherebbe non avere il dna vincente”.

Come sta Anguissa? Farà parte dei convocati? Ndombelé l’ha sostituito bene?
“Anguissa è convocato. Sì, sono soddisfatto, se ha giocato la volta dopo… l’urlo Champions del Maradona è un copyright tutto nostro. Ti va bene come risposta? (ride, ndr)”

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