Sottosegretario del Ministro della Salute, Costa: “Valutiamo l’ipotesi del 50% dei tifosi negli stadi, ma serve l’immunità. Ho parlato con Gravina…”

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Il Sottosegretario del Ministro della Salute, Andrea Costa, ha parlato ai nostri microfoni durante la puntata di Radio Goal: “Accolgo positivamente la parole di Gravina, i campioni dello sport dovrebbero esere testimonial di questa campagna di vaccino. I calciatori possono aiutarci tantissimo nel comunicare un messaggio positivo per la campagna vaccinale. Sarebbe stato l’ideale se lo avessero fatto spontaneamente. Dobbiamo proseguire con la campagna di vaccino, siamo in una situazione in cui i cittadini si stanno vaccinando. Siamo al 57% dei cittadini vaccinati. L’introduzione del green pass è un elemento importante. Dovremmo valutare quelli che saranno i numeri dei prossimi giorni, ma se un cittadino decide di non vaccinarsi compie un atto di irresponsabilità. Oltre 320mila concittadini hanno perso la vita per il Covid e non si sono potuti vaccinare perché il vaccino non c’era. Da febbraio ad oggi il 99% dei decessi riguarda persone che non erano vaccinate. La politica deve comunicare un messaggio univoco nei confronti della scienza. Ci vorrebbe un’assunzione di responsabilità da parte di tutti però. La Campania è in linea con gli obiettivi dati come Governo per il piano vaccinale. Ci sono buoni risultati per ciò che riguarda il piano vaccinale degli operatori sanitari. La regione si è organizzata bene. Riapertura degli stadi? C’è la consapevolezza che il calcio rappresenti un settore importante e c’è massima attenzione. Ho colloquiato con Gravina che mi ha esternato delle preoccupazioni. Ai cittadini dobbiamo dare prospettive e pensiamo ad una percentuale del 50% dei tifosi negli stadi. La volontà deve raggiungere altri numeri e rispetto alle percentuali applicate c’è stato un incremento. Per ciò che riguarda gli stadi la questione del distanziamento di un metro crea difficoltà. Da parte mia massima disponibilità, abbiamo qualche settimana per offrire al calcio una situazione che sia normale. Abbiamo l’obiettivo dell’immunità a fine settembre e da lì in poi potremmo guardare ad un paese che va verso la normalità”.

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