Il Milan continua a correre. A San Siro la squadra di Allegri supera la Lazio grazie a un lampo di Rafael Leao e consolida un momento di forma fondato su compattezza, cinismo e un Mike Maignan ancora una volta determinante. I biancocelesti di Sarri costruiscono, resistono, sfiorano il pari nel finale, ma tornano a casa senza punti.
Maignan 7 – Dopo un minuto delizia San Siro con un miracolo sul colpo di testa di Gila, poi è attento anche su Zaccagni alla mezzora e su Castellanos nella ripresa. In questo momento è lui l’uomo in più del Milan.
Tomori 6 – Soffre nel duello con Zaccagni, ma firma l’assist per l’1-0 dopo la sovrapposizione perfetta sulla sinistra.
Gabbia 6,5 – Gara pulita, concreta, con chiusure preziose e nessuna sbavatura.
Pavlovic 6,5 – Nel finale trattiene il fiato per un tocco di gomito in area: lo salva il VAR. Per il resto, una prova solida.
Saelemaekers 5,5 – Fatica più del solito: pochi spunti, dribbling meno efficaci e poca profondità.
Fofana 6,5 – Sostanza e fisicità in mezzo al campo. Sua la sponda decisiva per la corsa di Tomori sull’azione del gol.
(dal 20’ st Loftus-Cheek 6 – Ordinato, ma senza cambiare il ritmo offensivo.)
Modric 6 – Primo tempo opaco, con palloni persi e poca ispirazione. Nella ripresa sale in cattedra e guida la manovra con la sua classe.
Rabiot 6 – Polmoni e corsa per tutto il campo. Bene nelle transizioni, meno in zona gol, dove potrebbe incidere di più.
Bartesaghi 6 – Energia e coraggio non mancano. Da migliorare tecnica e precisione nei cross.
Nkunku 5 – Alcuni lampi interessanti, ma poca incisività. Non funziona la coppia con Leao.
(dal 37’ st Ricci sv)
Leao 7 – Dopo un primo tempo timido, si trasforma in rapace d’area e decide la gara con un gol da centravanti vero. Non la sua gara più scintillante, ma porta tre punti.
Allegri 6,5 – Il Milan perde brillantezza senza Pulisic, ma resta solido e compatto. Ancora una vittoria contro una big. Il rosso nel finale lo priverà della panchina nel derby col Torino.
Provedel 6 – Non è impeccabile sul gol di Leao, che lo batte con una conclusione centrale, ma si riscatta subito con un intervento prodigioso sul colpo di testa dello stesso portoghese.
Marusic 6 – Spinge con continuità soprattutto nella prima parte, quando la Lazio comanda il gioco. Nel finale commette il fallo su Pavlovic che, nei concitati minuti di recupero, non porta però al rigore.
Gila 6,5 – Mostra il meglio del suo repertorio e Maignan gli nega un gol che avrebbe meritato. A San Siro supera l’esame a pieni voti: pronto per un palcoscenico importante.
Romagnoli 6 – Duello fisico con Leao, che contiene con esperienza e senza uscirne sconfitto.
Pellegrini 5,5 – Spinge poco e male.
(dall’85’ Tavares sv)
Guendouzi 6 – Corre molto e lavora per la squadra, ma come spesso accade perde la calma dopo il gol subito.
Vecino 6 – Regista con compiti soprattutto difensivi. Fa ciò che gli viene richiesto.
(dal 62’ Dele Bashiru 5,5)
Basic 6,5 – Parte mezzala e chiude da regista. Lucido, ordinato, tatticamente prezioso. Rispolverato da Sarri, dimostra di meritare una maglia da titolare.
(dall’85’ Noslin sv)
Isaksen 5 – Lento, opaco, combina poco e non accende mai la manovra offensiva.
(dal 70’ Pedro 6)
Dia 5 – Impalpabile. Non sfrutta la chance e si perde nei momenti chiave.
(dal 62’ Castellanos 6)
Zaccagni 6,5 – Nel primo tempo mette in difficoltà tutta la difesa rossonera con giocate da campione e sfiora il gol. Tra i più positivi.
All. Sarri 6 – La Lazio gioca un buon calcio e avrebbe meritato un punto a San Siro.
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