Serena Rossi al Teatro Diana con “SereNata a Napoli”

Serena Rossi torna protagonista a Napoli con “SereNata a Napoli – Notturno di musica e parole”. L'attrice e cantante è al Teatro Diana fino al 18 ottobre con 13 repliche.

Serena Rossi torna protagonista nella sua Napoli con “SereNata a Napoli – Notturno di musica e parole”. L’attrice, cantante e conduttrice napoletana è in scena al Teatro Diana del Vomero fino al 18 ottobre. Questa sera, venerdì 9 ottobre, una nuova replica alle ore 21.

C’è una Napoli che si racconta attraverso le canzoni, una Napoli che vive nei ricordi d’infanzia, nelle voci dei vicoli, nelle feste popolari e nelle storie tramandate di generazione in generazione. È questa la città che Serena Rossi porta sul palco del Teatro Diana con “SereNata a Napoli – Notturno di musica e parole”, uno spettacolo che è soprattutto una dichiarazione d’amore alla sua terra.

L’artista napoletana è tornata nella sua città per aprire la nuova stagione del teatro del Vomero. Dopo l’esperienza estiva all’Arena Flegrea, lo spettacolo è approdato al Diana il 2 ottobre e resterà in cartellone fino a domenica 18 ottobre, con tredici repliche complessive.

Questa sera, venerdì 9 ottobre, Serena Rossi sarà nuovamente sul palco alle ore 21.

“SereNata a Napoli”, il viaggio di Serena Rossi nella sua città

“SereNata a Napoli” nasce da un’idea della stessa Serena Rossi, che ha scritto lo spettacolo insieme a Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli. La regia è di M. Cristina Redini, mentre la direzione musicale e gli arrangiamenti sono firmati dal maestro Valeriano Chiaravalle.

Non è soltanto un concerto e non è soltanto teatro.

Serena Rossi mette insieme musica, parole, ricordi e racconti per costruire un percorso attraverso l’identità di Napoli. Una canzone diventa l’inizio di una storia, una storia richiama una leggenda e una leggenda conduce a un’altra musica.

Il risultato è un racconto che alterna momenti più intimi e personali ad altri legati alla memoria collettiva della città.

Da Partenope ai vicoli: la Napoli raccontata sul palco

Il viaggio comincia simbolicamente da Partenope, la sirena che secondo il mito è legata alla nascita di Napoli.

Da lì lo spettacolo attraversa alcuni degli elementi che hanno costruito l’immaginario della città: il mare, il Vesuvio, i vicoli, le feste popolari, le Piedigrotte e la grande tradizione della canzone napoletana.

Ma c’è anche una Napoli più dolorosa, quella raccontata attraverso le storie degli emigranti e attraverso le pagine della tradizione teatrale e musicale partenopea.

Serena Rossi porta sul palco anche i ricordi della propria infanzia, trasformando una parte della propria memoria personale in un racconto che diventa collettivo.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti dello spettacolo: la protagonista non osserva Napoli dall’esterno, ma la racconta da napoletana, attraverso immagini, suoni e ricordi che fanno parte della sua storia.

Serena Rossi, dall’attrice alla cantante: una carriera nata a Napoli

Il rapporto tra Serena Rossi e la musica non è una novità.

Nata a Napoli nel 1985, l’artista ha costruito negli anni una carriera capace di attraversare televisione, cinema, teatro e musica.

Il grande pubblico l’ha conosciuta anche grazie a “Un posto al sole”, dove ha interpretato Carmen Catalano. Successivamente sono arrivati ruoli sempre più importanti sul piccolo e sul grande schermo, fino a diventare uno dei volti più riconoscibili dello spettacolo italiano.

Tra le esperienze più significative c’è anche l’interpretazione di Mia Martini nel film televisivo “Io sono Mia”, ruolo che le ha permesso di mettere ulteriormente in evidenza le proprie qualità vocali e interpretative.

Serena Rossi ha inoltre conquistato il pubblico come conduttrice, anche alla guida di programmi televisivi di prima serata.

Ma con “SereNata a Napoli” torna alle proprie radici.

E lo fa mettendo insieme le due anime che hanno accompagnato il suo percorso artistico: la recitazione e il canto.

Una band dal vivo per raccontare Napoli

Sul palco Serena Rossi è accompagnata da musicisti dal vivo: Michele Maione alle percussioni, Luca Sbardella alla fisarmonica e al clarinetto, Matteo Parisi al violoncello, Gianpaolo Ferrigno alle chitarre e al putipù, Antonio Ottaviano al pianoforte e clavicembalo e Gennaro Desiderio al violino.

Una formazione che permette allo spettacolo di attraversare sonorità differenti, mantenendo però sempre al centro la tradizione musicale napoletana.

Il repertorio diventa così parte integrante della narrazione.

Tra i brani interpretati c’è anche “Nuttata ‘e sentimento”, inserita all’interno di una serata pensata come una vera e propria serenata alla città.

Al Teatro Diana fino al 18 ottobre

Il Teatro Diana, in via Luca Giordano 64 al Vomero, ospita lo spettacolo fino al 18 ottobre.

Dopo la replica di questa sera, venerdì 9 ottobre, Serena Rossi sarà nuovamente in scena:

  • sabato 10 ottobre, ore 21;
  • domenica 11 ottobre, ore 18;
  • mercoledì 14 ottobre, ore 21;
  • giovedì 15 ottobre, ore 21;
  • venerdì 16 ottobre, ore 21;
  • sabato 17 ottobre, ore 17.30;
  • domenica 18 ottobre, ore 18.

Sono in totale 13 appuntamenti distribuiti nell’arco di poco più di due settimane.

Una serenata per Napoli

Il titolo dello spettacolo contiene già la sua dichiarazione d’intenti.

“SereNata” richiama il nome della protagonista, ma evoca anche la serenata dedicata a Napoli.

È una città raccontata attraverso le sue contraddizioni, la sua ironia, la malinconia e quella capacità di trasformare la musica in memoria.

Serena Rossi sceglie così di tornare a casa non soltanto per cantare, ma per raccontare Napoli attraverso ciò che l’ha resa parte della sua identità.

Una storia fatta di canzoni, leggende e ricordi personali, nella quale il pubblico può riconoscere una città che cambia continuamente, ma che conserva nella musica una parte profonda della propria memoria.

E al Teatro Diana, fino al 18 ottobre, quella Napoli torna a cantare.

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