Semplici: “Se il Napoli cede Meret deve farlo solo per un portiere da 50 milioni, altrimenti non ha senso”

L'ex allenatore di Spal e Cagliari Leonardo Semplici è intervenuto a Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione "Il calcio della sera"
Leonardo Semplici, allenatore

L’ex allenatore di Spal e Cagliari Leonardo Semplici è intervenuto a Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione “Il calcio della sera”, programma condotto da Fabio Cannavo ed Emanuele Calaiò: “Meret? Alex è un grande portiere, lo conosco sia come uomo che come calciatore ed è un vero numero uno. L’anno scorso fu messo in discussione ma seppe far fronte alle critiche come alcuni suoi compagni e vincere addirittura lo scudetto. Quest’anno forse ha risentito del momento difficile di tutto il Napoli, anche se sicuramente qualche errore lo ha fatto, ma se non sei difeso nella maniera corretta tutto diventa più difficile. Ci può stare che gli azzurri possano pensare di cambiare nella prossima stagione, ma se cambi Meret devi prendere un portiere da 50 milioni perché altrimenti non avrebbe senso. Oggi Alex è uno dei migliori portieri in Italia e secondo me anche in Europa, è stato troppo spesso messo in discussione e critiche contro, ma so che lui tiente tanto a questa maglia e spero che possa continuare questa avventura. Per la prossima stagione il Napoli deve scegliere un allenatore che sia appoggiato in tutto e per tutto dalla società ed in primis dal presidente. Perché i nomi che si fanno sono di tutti bravissimi allenatori, ma per tornare a vincere come merita il Napoli c’è bisogno di un’unità di intenti creando l’ambiente e la fiducia giusti. Simeone? Ha dimostrato di essere una pedina importante in un contesto dove tutto girava a meraviglia, ma ha bisogno di giocare con continuità e fiducia da parte del suo allenatore. Rugani? Lui ha fatto una carriera incredibile, è un giocatore importante, ma per le scelte del suo futuro e sulla possibilità di farlo giocare tutto dipende anche da scelte societarie e soprattutto da chi lo allenerà. Napoli nel mio destino? Tante volte hanno accostato il mio nome agli azzurri, ma furono solo occasioni mediatiche, perché in realtà non c’è mai stato nulla. Piazza fantastica quella partenopea, dove mi fanno i complimenti per il mio lavoro quando mi capita di passarci, tra l’altro società seria oltre che importante e sarebbe stato bello poter allenare qui”.

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