Sarri: “De Laurentiis mi ha chiamato a gennaio. Al Napoli mi sono divertito più che alla Juve e al Chelsea”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Maurizio Sarri ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi di Sportitalia. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni del tecnico della Lazio:

De Laurentiis l’ha chiamata. Perché non ha considerato un ritorno a Napoli?

“Non avevo la certezza di poter essere molto utile in corsa. E perché non c’erano tanti presupposti. Tutte le società che mi hanno cercato durante la stagione hanno ricevuto la stessa risposta: che ero a disposizione, se volevano, per parlarne a luglio”.

Quindi il Napoli non l’ha cercata a luglio. Ma a gennaio sì?

“Non era una trattativa vera e propria, solo un’informazione sulla disponibilità”.

Saresti stato disponibile a luglio per il Napoli?

“Sì”

Ora Jorginho viene considerato un potenziale vincitore del Pallone d’Oro. È da Pallone d’Oro?

“Se vincesse anche l’Europeo, è chiaro che lo diventerebbe. È un giocatore raffinato, probabilmente non capibile da tutti. Devi mettergli gli occhi addosso e guardare solo lui in partita. È tanto bravo e intelligente che fa sembrare tutto facile, raramente ti rimane negli occhi qualcosa di spettacolare. Questa è la sua grandezza”.

Si è divertito più al Chelsea o alla Juve?

“Mi sono divertito di più al Napoli. E gli ultimi mesi al Chelsea”.

L’anno dei 91 punti, quella famosa storia dello scudetto perso in albergo. Resta di quella idea?

“Sì, ma tutti quelli che fanno sport sanno a cosa mi riferivo. Poi ci si può costruire sopra qualsiasi sfottò, la realtà è che la squadra ha visto uno spiraglio aperto. Chi ha vissuto quella notte sa a cosa mi riferivo, quando sono salito in camera ho visto giocatori piangere per le scale: c’è stato un contraccolpo feroce, come se fosse finito un sogno dopo quegli episodi discutibili”.

Mertens centravanti è stata una genialata?

“Anche una botta di culo. A Bergamo eravamo rimasti in dieci, loro attaccavano e c’erano spazi per ripartire. Noi si è tolto Higuain e messo Mertens da attaccante: in un quarto d’ora ha preso due rigori e fatto il diavolo a quattro. Quindi l’anno in cui si è perso Higuain e avevamo difficoltà a giocare il nostro calcio con altre situazioni, s’infortunia Milik e si torna a quel tentativo. Mi ricordo la discussione con Dries, se secondo lui se la sentiva di giocare in quel ruolo. Gli dissi che avrebbe fatto 18-20 gol. Ne ha fatti 28”.

ti potrebbe interessare

le più lette

Calcio, Sport

Gli azzurri preparano il match contro il Sassuolo in programma domani al MEPEI Stadium alle ore 20.45

Calcio, Sport

Il noto giornalista ha commentato la roboante vittoria degli azzurri sulla Lazio

Calcio, Sport

Le parole del tecnico del Sassuolo, Alessio Dionisi, alla vigilia della partita contro il Napoli

Calcio, Sport

Il Napoli è chiamato dall’impegno di Reggio Emilia contro il Sassuolo