Oggi, 3 agosto, Napoli celebra Sant’Aspreno, il primo vescovo della città e uno dei suoi 47 patroni. Una figura antichissima, legata alle origini della comunità cristiana partenopea e ancora oggi ricordata dai fedeli.
Napoli rende omaggio a Sant’Aspreno, santo vissuto tra il I e il II secolo e considerato il primo pastore della Chiesa napoletana. La sua memoria liturgica ricorre ogni anno il 3 agosto, data presente anche negli antichi calendari della tradizione cittadina.
Secondo la tradizione cristiana, Sant’Aspreno sarebbe stato tra i protagonisti della nascita della prima comunità religiosa di Napoli. Le fonti lo collocano agli inizi della storia della Chiesa partenopea, durante l’epoca degli imperatori Traiano e Adriano.
La leggenda racconta che Aspreno incontrò San Pietro, in viaggio verso Roma, e che dopo la conversione venne scelto come guida della comunità cristiana napoletana. Sarebbe stato proprio l’apostolo a consacrarlo primo vescovo della città.
Durante il suo episcopato, durato secondo alcune antiche testimonianze circa 23 anni, Sant’Aspreno si sarebbe distinto per l’attenzione verso i più deboli e per la diffusione del cristianesimo nel territorio napoletano.
La figura del santo è profondamente legata alla storia religiosa della città. La tradizione attribuisce ad Aspreno la costruzione del primo luogo di culto dedicato a Santa Maria del Principio, sul quale nei secoli successivi sarebbe sorta la Basilica di Santa Restituta e poi l’attuale Duomo di Napoli.
Nel Tesoro della Cattedrale è conservato anche il busto argenteo di Sant’Aspreno, insieme agli altri patroni della città. Dopo San Gennaro, infatti, occupa un posto di grande rilievo nella devozione napoletana.
Sant’Aspreno è considerato uno dei principali protettori di Napoli ed è tradizionalmente invocato anche contro il mal di testa e l’emicrania. La sua figura resta però soprattutto simbolo delle radici cristiane più antiche della città.
Ogni 3 agosto i fedeli ricordano il santo con celebrazioni religiose e momenti di preghiera, mantenendo viva una tradizione che affonda le sue origini nei primi secoli della storia napoletana.
Sant’Aspreno rappresenta dunque una delle figure più antiche e significative della Napoli cristiana: un ponte tra la città romana delle origini e la Napoli religiosa dei giorni nostri.
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