Sacchi boccia David e Openda: “Juve, con un attacco così Spalletti predica nel deserto”

Arrigo Sacchi analizza le difficoltà offensive della Juventus e le sfide di Luciano Spalletti, evidenziando le criticità in attacco e le possibili mosse di mercato.

Arrigo Sacchi, attraverso il suo editoriale su La Gazzetta dello Sport, analizza il pareggio casalingo della Juventus contro il Lecce, soffermandosi sulle prestazioni dei due attaccanti bianconeri a disposizione di Luciano Spalletti. Il risultato finale, 1-1, ha lasciato l’ambiente torinese deluso, soprattutto per gli errori sotto porta dei protagonisti offensivi.

David e Openda sotto accusa

Sacchi non risparmia critiche: «Il pubblico, deluso per il pareggio interno contro il Lecce, ha fischiato la Juve. In questo modo la squadra di Spalletti non compie quel salto di qualità che ci si attendeva: si tratta di una frenata, inutile girarci attorno, nonostante numerose siano state le occasioni da gol prodotte, compreso un calcio di rigore sprecato da David con un tiro davvero incomprensibile. Mi domando: ma un centravanti che non segna dalla prima giornata di campionato può andare sul dischetto con tanta sufficienza e calciare in quel modo, con uno scavetto che non è nemmeno uno scavetto?»

L’ex allenatore aggiunge: «Ci sono alcuni dettagli da sottolineare. Il primo, evidente a chiunque: la leggerezza dell’attacco bianconero. David ha fallito un rigore, Openda ha sbagliato un tiro abbastanza facile a porta vuota nel finale: mi viene da pensare che questi elementi non siano i termini offensivi ideali per la manovra di Spalletti».

Il mercato come soluzione

Sacchi individua anche una possibile soluzione: «Serve uno scatto, e questo scatto può arrivare soltanto se la Juve fa qualche mossa sul mercato». L’ex tecnico sembra quindi suggerire che l’attacco bianconero necessiti di rinforzi per competere ai massimi livelli, e che le attuali scelte offensive non siano adatte al tipo di gioco voluto da Spalletti.

Un monito per la squadra

Le parole di Sacchi sono un monito chiaro: per ambire a posizioni di vertice in Serie A e tornare competitiva nelle coppe, la Juventus deve migliorare il rendimento dei propri attaccanti. La delusione dei tifosi e la performance dei giocatori offensivi sono elementi che richiedono attenzione immediata.

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