Renis: “Nel secondo tempo col Milan ho cominciato a tifare Napoli. Ad Osimhen canterei…”

Tony Renis, cantante, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli:

Tony Renis, cantante

“Ad Osimhen canterei ‘dimmi quando tu verrai, dimmi quando, quando quando?’. In realtà dovremmo cantargliela in napoletano (ride ndr.). Io sono tifoso del Milan, ma in seconda battuta tifo Napoli. Napoli-Milan? Non ho chiamato De Laurentiis, ma avrei voluto chiamarlo per dirgli di vederla insieme a casa sua, cosa che spesso facciamo tra amici ed io sono l’unico milanista. Per me De Laurentiis non è più il re, ma l’imperatore di Napoli. Il Milan mi ha deluso, ma sono contento per il Napoli. Se non fossi milanista sarei napoletano. Nel secondo tempo della gara col Milan ho visto un Napoli forte anche se mancava quel genio di Osimhen che per me resta un campionissimo. Il Napoli può aspirare ancora a vincere lo scudetto e anche la Champions, vedo possibile la doppietta. Mi ero talmente arrabbiato col Milan per essersi fatto recuperare due goal che ho cominciato a tifare Napoli”.

ti potrebbe interessare

 Ultimissime    | Cultura

La poetessa napoletana Carmen Gallo vince il Premio Strega Poesia 2026 con Procne Machine, un’opera che rilegge il mito di Procne e Filomela per affrontare i temi della violenza, della paura e della libertà.

 Ultimissime    | Spettacolo

Pupo torna a Napoli con “50… Storia di un equilibrista”. Dalla storia di “Napoli prima e dopo” alla maglia azzurra indossata per una scommessa, le curiosità sul cantante

 Ultimissime    | Cronaca

Due figli di poliziotti sarebbero coinvolti nell’aggressione al Vomero durante una rissa in cui un uomo è stato investito da un camion dei rifiuti.

 Primo Piano    | Cultura, Spettacolo

L’attore napoletano è tra i protagonisti dello spettacolo di Joele Anastasi, che torna in scena a dieci anni dal debutto con una storia ambientata nella Sicilia del 1940.

 Primo Piano    | Cronaca

La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un sequestro preventivo da oltre 17,6 milioni di euro. Al centro dell’inchiesta presunte frodi IVA nel commercio di pesce acquistato in Svezia, Spagna e Grecia.