Ranocchia sulla Nazionale: “Stadio piccolo ma la bolgia può aiutare anche l’Italia” e su Lukaku: “Mi ha sorpreso, aveva un ottimo rapporto con Conte”

L'ex difensore Andrea Ranocchia interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della pressione sulla Nazionale italiana e commentare la situazione di Romelu Lukaku al Napoli.

L’ex difensore dell’Inter e della Nazionale italiana Andrea Ranocchia è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli, dove ha condiviso le sue impressioni sulla pressione che accompagna la squadra azzurra nelle qualificazioni mondiali e ha commentato la situazione di Romelu Lukaku, attaccante del Napoli, al centro di recenti polemiche per la sua assenza dagli allenamenti.

La pressione sulla Nazionale italiana nelle qualificazioni mondiali

Durante l’intervista, Andrea Ranocchia ha sottolineato quanto sia forte la pressione che grava sulla Nazionale italiana quando si tratta di qualificarsi per il Mondiale. “Con l’Irlanda del Nord nel primo tempo l’Italia ha fatto fatica ma perché la pressione comunque sull’Italia di andare al Mondiale è dieci volte tanto, forse di più rispetto all’Irlanda del Nord. Stasera è un’altra partita da vincere. Lo stadio è piccolo, sarà una bolgia però secondo me può anche un po’ aiutare perché ti accende un po’ quando c’è il tifo caldo, riesci anche a tirare fuori qualcosa in più”, ha spiegato Ranocchia. Ranocchia ha anche commentato le possibili scelte di formazione, sottolineando che se Gattuso ripartirà dall’undici che ha battuto l’Irlanda del Nord, lo farà con cognizione di causa e che di sicuro ci sarà spazio anche per Pio Esposito.

Il caso Lukaku: tra infortuni e rapporti con lo staff

Un altro tema centrale dell’intervista è stato il caso di Romelu Lukaku, attaccante del Napoli, che ha recentemente lasciato la Nazionale e non è tornato a Castelvolturno per gli allenamenti. Ranocchia, che conosce bene Lukaku per averci giocato insieme all’Inter, ha commentato: “Strana notizia veramente strana. Adesso non so bisogna capire anche le varie motivazioni visto che lui ha spiegato un po’ sicuramente è un giocatore che è importante, si è sempre sentito importante e magari dopo un infortunio che l’ha tenuto fuori da tanto anche a livello mentale l’ha un po’ subito. Adesso bisogna capire veramente cosa è successo. Sicuramente il fatto che comunque con il mister ha sempre avuto un ottimo rapporto questo mi ha un po’ stupito.” In collegamento telefonico anche Fabrizio Biasin è intervenuto sul caso Lukaku: “È un attaccante eccezionale, secondo me anche un’ottima persona, perché da questo punto di vista l’ho sempre vista come una persona a cui non si può rimproverare nulla se non questa sua incostanza, cioè lui storicamente a un certo punto delle sue esperienze nei club prende direzioni che lo fanno entrare in contrasto con le società stesse. È successo due volte con l’Inter, adesso sta succedendo al Napoli, è successo anche col Manchester perché quando lui lascia la Premier per venire proprio all’Inter, non si allena. Quindi è una cosa che è capitata più volte ed è una cosa che segna poi le sue esperienze con con i club. Adesso io non so se questa cosa rientrerà, posso immaginare che Antonio Conte, che è sempre stato il suo più grande sponsor, gli ha sempre voluto bene, gli ha sempre dato delle grandi opportunità, in questo momento non sia proprio la persona più felice del mondo.”

Le scelte mediche degli atleti e l’importanza del gruppo

Nel corso della trasmissione, Ranocchia ha riflettuto anche sulle difficoltà che un calciatore affronta quando deve scegliere a chi affidarsi per la propria salute. “Sono sempre situazioni complicate perché poi è successo anche a me durante la carriera… io diciamo lo staff dell’Inter l’ho sempre deputato di un livello molto alto quindi la fiducia la dai cerchi di dar fiducia a chi pensi che sia giusto lui probabilmente ha dato fiducia ad altri suoi consulenti che per me sinceramente non è una cosa giustissima da fare anche un po’ per l’ambiente, per la squadra perché comunque sono persone in cui lavori giornalmente e diventa anche, non dico un’amicizia, ma c’è un rapporto stretto. uindi è sempre difficile scegliere ti dico la verità perché tu non sai mai qual è la cosa giusta da fare a chi affidarti esatto perché naturalmente non sei un medico sei un calciatore però ecco io diciamo che ho sempre dato fiducia allo staff della società perché è anche giusto così però lui ha fatto un’altra scelta adesso non so se è per questo che siamo arrivati a questo punto di rottura ma diciamo che il mister non penso che sarà felicissimo. La cosa strana è che appunto il rapporto loro è sempre stato ottimo fantastico quindi questa è una cosa un pochino strana” ha spiegato Ranocchia. 

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