Punta Campanella, Diego Armando e Zia Franca: due tartarughe che tornano libere

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Le due tartarughe erano state salvate dallo staff dell’area marina protetta e dai pescatori ad inizio anno.
Diego Armando e Zia Franca sono di nuovo libere. Le due tartarughe marine erano state salvate nei mesi scorsi dallo staff dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella e curate dal Centro ricerche tartarughe marine della Stazione zoologica A.Dohrn.

Ieri sono state rilasciate in mare al largo di Punta Campanella.
Presenti anche la Capitaneria con una motovedetta e il Luogotenente Marco Caputo, un’unità navale del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli e il presidente dell’Area Marina Protetta, Lucio Cacace.

Diego Armando è un maschio adulto di 50cm di carapace e 70kg di peso, chiamato così per volere del pescatore Luigi Guida che l’ha salvato lo scorso 8 gennaio.
Zia Franca è una femmina molto grande, circa 80cm per 65kg. I pescatori Giulio Oliviero, Ciro Criscuolo e Vincenzo De Mai, l’hanno ritrovata nella rete dove era finita accidentalmente il 3 febbraio scorso. E subito hanno contattato l’Area Marina Protetta Punta Campanella che è intervenuta sul posto per mettere in salvo l’animale.
La Caretta caretta aveva una ferita sulla parte posteriore del carapace. Non recente, almeno 2-3 mesi prima che finisse nella rete da pesca e, probabilmente, causata da un impatto. La ferita era abbastanza profonda ma ora si è rimarginata del tutto, grazie alle cure del Turtle Point di Portici.

Entrambe le tartarughe mostravano leggeri segni di embolia ai polmoni per la rapida risalita in superficie. Un problema che può portare anche alla morte dell’animale se non curato in tempo.
Per questo l’Area Marina Protetta Punta Campanella invita tutti i pescatori ad avvertire la Capitaneria di Porto o i centri di soccorso di riferimento nel caso in cui dovessero trovare tartarughe nelle reti e di non gettarle subito in mare, anche se apparentemente in buone condizioni.

 

 

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