Durante il ritiro estivo a Castel di Sangro è stato presentato il nuovo staff tecnico della SSC Napoli ai tifosi e alla stampa. Tra entusiasmo, aneddoti del passato e obiettivi per la stagione, ecco tutte le dichiarazioni rilasciate dai diretti protagonisti sul palco.
Ad aprire gli interventi è stato il mister Massimiliano Allegri, che ha sottolineato il clima positivo che si respira nel ritiro abruzzese:
“Stiamo lavorando bene, grazie alle infrastrutture e grazie anche a tutti i tifosi che tutti i giorni ci accompagnano nei giorni di allenamento. Sono molto contento, grazie a tutti.”
Storico braccio destro del mister, Marco Landucci ha scherzato sul suo ruolo d’esperienza all’interno dello spogliatoio e sul suo legame con il Napoli, ricordando anche il passato da portiere azzurro:
“Io chiacchiero parecchio più che altro! Ormai sono il più anziano del gruppo, per cui mi fanno lavorare poco. Cerco di chiacchierare un po’ di più. Sono diversi anni che sono, per mia fortuna, con il mister e ancora mi porta dietro.
Siamo un gruppo che lavora tutto insieme. Se dovesse servire vado io in prima persona, ma siamo tutti uniti per sostituirlo. Anche se quest’anno spero non verrà espulso, così ci sarà sempre lui che è molto meglio.
Nel 1987 ero il portiere della Fiorentina nella gara terminata 1-1: noi ci salvammo e il Napoli vinse il primo scudetto. Rifare un’esperienza del genere e rivivere una vittoria simile? Moltissimo.”
Ex capitano e grande conoscitore del campo, Francesco Magnanelli ha spiegato le dinamiche di funzionamento della gestione tecnica:
“Sapete benissimo che è un lavoro di gruppo. Ognuno ha le sue mansioni e le sue responsabilità, ovviamente sotto la guida del mister. Cerchiamo di aiutare il mister e la squadra a ottenere risultati, tutto qua.”
L’ex attaccante ha spiegato con ironia l’origine del suo nome e lo spirito con cui affronta l’incarico:
“Perché mi chiamo Elvis? Semplicemente perché mio padre era un fan di Elvis Presley. Ho deciso di non cantare e di fare altro!”
Il più giovane del gruppo dei collaboratori si è espresso così:
“Sono a completa disposizione del mister, speriamo di regalare grandi gioie a questi tifosi.”
Riconfermato e già conoscitore dell’ambiente e delle metodologie del mister, Giuseppe Maiuri analizza così il momento:
“Ho avuto già la possibilità di lavorare con il mister ed è stata un’esperienza positiva e fortunata. Spero che questo sia di buon auspicio e che si possa ripetere.”
Focalizzato sulla resa fisica e sulle prestazioni dei giocatori, Simone Folletti ha dettagliato l’approccio del team dei preparatori:
“Il nostro lavoro ovviamente è un po’ dietro le quinte: l’obiettivo principale è quello di tirare fuori il massimo potenziale da ogni ragazzo. Seguiamo le direttive del mister e cerchiamo, in base a quello che ci chiede, di adeguare i lavori e i carichi per consentire ai ragazzi di esprimere il massimo.”
Confermando il consueto impegno, Francesco Cacciaproti ha aggiunto:
“Facendo al meglio il nostro lavoro, l’idea è — come tutti gli anni — quella di preparare la stagione nel modo migliore. Siamo a disposizione del mister e di tutto lo staff per garantire una stagione che possa dare grandi soddisfazioni a tutti.”
Promosso dal vivaio partenopeo alla prima squadra, Enrico Serra non ha nascosto la sua emozione:
“Lavoravo nel settore giovanile e quest’anno ho questa grande opportunità in prima squadra. Sono contentissimo e a completa disposizione dello staff.”
Interpellato sul ruolo moderno e sull’importanza dell’allenatore dei portieri, Daniele Bocchi ha dichiarato:
“In passato c’erano i secondi allenatori che allenavano i portieri facendo qualche tiro in porta. Poi, imparando dai grandi interpreti, è nata la tecnica e di conseguenza la nostra figura.
Se un portiere fa bene il merito è principalmente suo: noi cerchiamo di fare il massimo per metterli nelle migliori condizioni possibili.”
Sulla stessa lunghezza d’onda, Marco Giglio ha sottolineato lo spirito di squadra:
“Il risultato è merito sempre di tutti insieme. È un lavoro di staff, quindi lavoriamo per fare sempre bene.”
A chiudere l’escursus tra i membri dello staff è stato Ettore Prota, tra le figure di maggior anzianità all’interno del club:
“La mia prima esperienza qui è stata nel 2015 con l’arrivo di Sarri, 11 anni fa. Poi ho avuto una parentesi negli Emirati e sono ritornato dopo qualche anno: da lì in poi non me ne sono più andato.”
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