Il Napoli si trova in una fase cruciale della stagione. Dopo un periodo difficile segnato da infortuni e risultati altalenanti, la squadra sembra pronta a rilanciarsi grazie ai rientri di giocatori chiave. Su Radio Kiss Kiss Napoli, il giornalista Maurizio Pistocchi ha analizzato le prospettive degli azzurri, tra sogni di rimonta e riflessioni sulla gestione di Antonio Conte.
Napoli può davvero vincere tutte le ultime dieci partite?
Durante la trasmissione Radio Goal, Maurizio Pistocchi ha espresso una visione ottimista sulle possibilità del Napoli nelle ultime dieci giornate di Serie A. Secondo Pistocchi, con il ritorno di giocatori fondamentali come Lukaku, Anguissa e De Bruyne, la squadra partenopea potrebbe vincere tutte le partite rimanenti sottolineando come la fine dell’emergenza infortuni possa rappresentare una svolta decisiva. Secondo il giornalista, se il Napoli riuscisse a conquistare 30 punti su 30, chiuderebbe il campionato a quota 86, garantendosi la qualificazione in Champions League e, a seconda dei risultati di Inter e Milan, forse anche qualcosa di più. “Il Napoli è uscita da un periodo difficilissimo facendo un sacco di punti. Com 6 partite al Maradona significa portare a casa 15-18 punti. Mi chiedo poi con Lukaku, Anguissa, De Bruyne e la rosa al completo, ma con chi deve perdere punti?”, si è chiesto Pistocchi, sottolineando la forza della squadra e la determinazione dell’allenatore.
La gestione di Conte tra errori e opportunità
Nel corso della discussione, Pistocchi ha analizzato anche la gestione di Antonio Conte, riconoscendo sia i meriti che alcuni errori commessi durante la stagione. Il giornalista ha sottolineato come Conte abbia dovuto affrontare una situazione di emergenza, spesso privo di alternative valide in panchina. Tuttavia, Pistocchi non ha risparmiato qualche critica: “Non assolvo completamente Antonio Conte per questa gestione perché a mio modo di vedere in alcune cose non è stato perfetto. I giocatori nuovi arrivati hanno bisogno di fiducia. Adesso però si trova nella parte finale del campionato, con la squadra titolare, con poche possibilità di vincere lo Scudetto però matematicamente i numeri nnon gli danno torto. Certo dipende da Inter e Milan”.
Il tema della comunicazione: il silenzio di Conte
Un altro argomento affrontato durante lo show riguarda la comunicazione del club e, in particolare, il silenzio stampa di Antonio Conte. Dal 17 ottobre, l’allenatore non tiene conferenze prepartita, una scelta che De Maggio e Pistocchi giudicano un errore. “Non comunicare è sempre un errore”, hanno affermato, sottolineando l’importanza del dialogo con la stampa e con i tifosi, soprattutto in un momento delicato della stagione. “Credo esistano dei doveri anche da parte dell’allenatore che sa benissimo che il club ha degli impegni con le emittenti che danno tantissimi soldi quindi quegli impegni vanno rispettati. Quando ha interinterrotto le conferenze prepartita era in un momento di grande difficoltà. Adesso penso che sia arrivato il momento di chiacchierare un po’ di più sia con la stampa, che Conte non stima, sia con gli addetti ai lavori. Diciamo che è arrivato il momento nel quale forse parlare è meglio di stare zitti” ha concluso Pistocchi.