Tredici stese, una guerra tra gruppi camorristici e un passante innocente rimasto gravemente ferito durante una sparatoria. È il quadro emerso dalle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia sui clan attivi nel quartiere Pianura, a Napoli, al centro di una vasta operazione anticamorra scattata nella mattinata di mercoledì 4 novembre.
Sono 28 le persone raggiunte da un provvedimento cautelare eseguito dalla Polizia di Stato, attraverso gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Pianura. A illustrare alcuni dei dettagli dell’inchiesta è stato il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza stampa in Procura.
Nel corso della conferenza stampa, Gratteri ha sottolineato la particolare pericolosità delle cosiddette stese, ovvero le incursioni armate durante le quali gruppi di persone sparano in strada, spesso in sella a motocicli, per intimidire gli avversari e affermare il proprio controllo sul territorio.
«In quest’area il dirigente della Squadra Mobile ha contato 13 stese, che sono abbastanza odiose e pericolose. Vuol dire ragazzi che arrivano in moto e sparano», ha spiegato il procuratore.
Uno degli episodi più gravi ha coinvolto una persona completamente estranea alle dinamiche criminali. L’uomo si trovava alla fermata dell’autobus, in attesa del mezzo per raggiungere il posto di lavoro, quando è rimasto coinvolto in una sparatoria, riportando la perdita dell’occhio sinistro.
«Per noi era importante ottenere queste ordinanze di custodia cautelare, proprio per segnare un punto e rendere più libero e più vivibile quel territorio, quantomeno dal punto di vista fisico», ha aggiunto Gratteri.
L’inchiesta ha interessato tre gruppi criminali operanti nel quartiere napoletano: il clan Lago, il gruppo Esposito-Marsicano e il clan Perfetto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra i sodalizi sarebbe emersa una forte conflittualità, alimentata anche dalle numerose stese, che avrebbe progressivamente favorito il predominio del gruppo Perfetto sugli altri.
Le indagini hanno inoltre documentato il controllo delle attività illecite sul territorio, comprese le piazze di spaccio e la gestione degli accessi al quartiere.
Le 28 persone raggiunte dalle misure cautelari sono gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, estorsione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivi di armi da fuoco e vendita abusiva di armi. Le contestazioni sono aggravate dal metodo mafioso.
Un passaggio importante dell’inchiesta riguarda proprio l’ultima stesa, quella nella quale è rimasto ferito il passante in attesa dell’autobus.
Secondo quanto riferito durante la conferenza stampa dal dirigente della Squadra Mobile, gli investigatori hanno individuato i due presunti responsabili dell’agguato già nel mese precedente. Entrambi, ritenuti vicini al clan Perfetto, erano stati sottoposti a fermo.
L’operazione rappresenta un intervento significativo per contrastare la presenza dei gruppi camorristici a Pianura e restituire maggiore sicurezza ai residenti, dopo una stagione di violenza armata che ha coinvolto anche cittadini completamente estranei agli ambienti criminali.
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